mercoledì, 07 maggio 2008

Diciamocelo chiaramente, nessun posto è migliore del vostro letto per l'evoluzioni dell'amore.

Basta con le solite cazzate da riviste scadenti "solo un 1 €" con le troie in copertina che millantano prestazioni da porche su lavatrici, aerei, banani e chi più ne ha più ne metta. Ci trovi sempre la solita frase "il posto più strano dove hai fatto l'amore" e l'ex suorina, ora vacca da competizione dopo un rodaggio negli studi Mediaset, racconta di quella volta che "io e il mio compagno del tempo ci è presa una voglia improvvisa, ci siamo lanciati nel primo sottoscala e l'abbiamo fatto alla pecorina perchè era stretto". Arriva la sciura che deve lavare la scala e mi vede miss culetto 2000 che si prepara a 90°, la scambia per il porta scope e le infila il bastone nello sfintere anale. Questa è la storia vera e me la vogliono propinare romantica con lui che le bacia il collo e la possiede mentre ricchi dirigenti d'Azienda non si accorgono di nulla quando vanno a svuotare la cassetta della posta. Andate affanculo.

Non divaghiamo.

L'indagine prevede che si disserti sul nostro campo di battaglia preferito, tra le fresche lenzuola porpora e i soffici cuscini avete lo spazio e la comodità per provare tutti quei giochini goderecci degni della migliore tradizione italiana. Passano i giorni e la girl è sempre più vostra. Il rapporto si fa stretto e passionale, non c'è ora che non la desideriate tra le vostre braccia, pensate a lei in ogni momento, a scuola, in ufficio, per strada. La vostra casa diventa il buen ritiro, il posto più morbido dove mettere l'apparato riproduttivo e non solo in funzione. Vuoi per un aperitivo, vuoi per una cena, vuoi per guardare insieme un film, ore e ore di chiaccherate si trasformano in innumerevoli possibilità per invitarla a stare a dormire. E lei accetta una, due, tre volte. Passa un mese, passa il secondo e oramai l'armadietto del bagno ospita con trepida emozione il suo spazzolino e le creme da notte. Nel primo cassetto del comò - merda -  l'ultima volta ci ha piazzato il pigiama.

Avete provato a fare spazzolino più pigiama?

Improvvisamente il vostro bel lettone, il vostro 2 piazze da paura che vi offriva tutta la libertà di questo mondo, di stracosciarvi come un ballerino di danza classica, di dormire a testa in giù come un pipistrello, di rotolarvi sognando prati verdi la domenica mattina e donzelle da possedere sull'erba bagnata di rugiada, si trasforma in un letto d'ospedale: stretto ed inospitale. Dovete cambiare le vostre abitudini perchè siete con la donna che vi regala momenti orgasmici ma nello stesso tempo vi priva dello spazio vitale per le gambette martoriate dai nemici del calcetto. "Dormiamo abbracciati tutta la notte?" Come puoi resisterle. Tu l'avvolgi e la porti verso di te. Dopo due ore, quando è Morfeo che abusa di lei, provi a mollare la presa perchè ormai non senti più i muscoli atrofizzati tra la sua schiena ed il seno in una posizione innaturale persino per Jasmine Byrne.

Lei si accuccia tutta carina ma col culo ti spinge fino al bordo del letto e senti il vuoto da un momento all'altro nemmeno fossi un campione di parkour. E il letto si fa sempre più stretto e non sai che posizione assumere, provi a spostarla delicatamente e ne approfitti per tocacciarla un pò, però ti dispiace svegliarla e te ne rimani stile mummia a guardare verso il soffitto con la speranza di prendere sonno in quella posizione da Tutankhamon.

Dopo qualche mese non ce la fai più, questa ha scambiato il tuo letto per un dormitorio pubblico, si è abituata talmente bene che ti ha messo pure le lenzuola di paperino. Ma sei fuori? Dorme come una disperata e non te la fa nemmeno annusare capisci che è il momento di intervenire. Dopo l'ennesima notte travagliata, la svegli alle 7 con una scusa qualunque, lei si gira di scatto tremolante e terrorizzata e tu bastardo come pochi esclami: "Cocca, hai una fiatella che stende anche ET. Telefono casa e fuori dai coglioni".

mercoledì, 09 aprile 2008

Grazie alla pubblicità della Breil ho avuto un'illuminazione pazzesca.

La LOVE ERA diventa la PICCHU LOVE AREA. Hai presente la Grande Capo del Popolo delle Gnocche che porta in dono l'orologio al Grande Capo del Popolo dei Figaccioni e poi scatta l'amore? Beh, trasformo la PARADISOLA nella PARADISOLOVE. L'Isola dell'Amore. Anzi prendo il prossimo volo della Oceanic e lo faccio precipitare su qualche isoletta sperduta del Pacifico, ci piazzo la bandiera dell'Antico Picco e mi autoproclamo Re. Si fottano Bossi e Fini inculandosi con la sabbia del Pò, apro i confini a donne e uomini di tutte le nazioni per un massimo di 4701 persone: 2350 uomini e 2351 donne.

Inauguriamo la nostra Comune con una solenne cerimonia su una spiaggia bianchissima. Da una parte le femmine e dall'altra i maschi. PICCHU il Grande Re coperto esclusivamente da un mantello di porpora rossa e con il sottofondo musicale di "Purple Rain" di Prince, darà il via all'iniziazione della PARADISOLOVE. Con lo scettro in mano riceverà dal suo fido braccio destro il simbolo del Regno dell'Amore - il Fico d'India - e lo porterà con passo maestoso alla Gran Capo delle Gnocche che, naturalmente, sarà scelta dal sottoscritto onde evitare che le 2351 figone si prendano per i capelli tipo Aida Yespica ed Antonella Elia...

Uno di fronte all'altra, in un silenzio surreale rotto soltanto dall'Oceano che s'infrange fragoroso sulle rocce, inebriati dal profumo delle erbe selvatiche e da quei corpi che si desiderano, PICCHU porgerà il Fico d'India all'eletta. E' il segnale. I due si baceranno appassionatamente e finalmente partirà la mega orgia della PARADISOLOVE. Gli uomini arrapati più che mai correranno felici verso le donne e quest'ultime verso i loro maschi e si ameranno in quell'istante tra voglie mai sopite, istinti animali, passioni, sudore, sabbia. Migliaia di persone copuleranno dando vita allo spettacolo più bello che la natura possa offrire. L'unione dei sessi. E ancora nell'aria profumo di corpi, di sperma e muco e i gemiti che saranno l'Inno Nazionale della Terra del'Amore.

Una donna per ogni uomo col resto di una.

Ebbene si perchè il Re avrà a disposizione due concubine bisessuali per la precisione che, mentre il resto della popolazione si ecciterà sulla sabbia calda, saranno accompagnate nell'accampamento Reale. PICCHU le inviterà a scaldarsi e seduto sul trono fumerà tranquillo il suo sigaro sorseggiando Capichera ghiacciato estasiato dalle loro performance. Poi, lasciato scivolare sul pavimento coperto di petali di rose rosse il mantello, si butterà in mezzo a formare la triade perfetta in un sesso epocale.

Dopo la notte di peccato, ai primi tiepidi raggi di Sole, l'Isola si sveglierà serena e se in Italia avrà vinto il nano beh, l'inculata se la sarà presa chi non ha superato i provini per venire con noi.

PARADISOLOVE o PARADISOLOST?

lunedì, 07 aprile 2008

Suona il campanello.

PICCHU vestito come Gargamella in pigiama da Sardo ninja maledetto, fazzoletti tipo ragazzina con i pampori mestruata che va in bagno al Liceo e libro "Sardinia Blues" di Soriga (stupendo), va ad aprire. Ho la febbre e la goccia al naso e sto già maledicendo chi si è attaccato al campanello. "Chi è?" "Ehy PICCHU sono E.  so che stai male posso salire?" "Certo, vieni bella".

Sale le scale l'Angelo del Signore mandato a consolare un rompicoglioni come me. Che tra l'altro un uomo malaticcio è come la merda delle mosche, fastidioso che metà basta. Sempre a lamentarsi. "Ciao bello come sei ridotto? Se ti va sono venuta a farti compagnia, ti ho portato la cena ed un film da vedere insieme".

Stramerda. Ecco perchè amo le donne. Ma quanto sei la numero 1? Ma perchè Dio non ritorna sulla terra facendosi di nuovo carne "e lo chiamarono Gesù" e ti bacia sulla fronte proteggendoti per tutta la vita?

E. apre le buste del take away con un mega mix che Secchi in confronto era una sega. Involtini primavera, riso alla cantonese, spaghetti di soia. "Magari è un pò pesante ma tanto chi t'ammazza e poi ti piacciono ste cose... Ho aggiunto anche un'insalatina di pollo che ho fatto io e due dolcetti alla fragola che ha fatto mia mamma". Se non mi metto a piangere è perchè sono come il Denim e non devo chiedere mai. Se avessi un pò di forze e non rischiassi di contaggiarla, la spupazzerei fino al solstizio d'estate.

"Grazie tesoro, grazie di cuore. Ero solo e mi stavo scimmiando su come svoltare, poi ho guardato "LOST in 8 minuti" e mi stavo intrippando come un aborigeno del Malawi, ho cambiato e ho visto Jennifer Garner più bona che mai e mi stavo riprendendo, poi ho visto il nano e mi stavo per suicidare. Poi per fortuna sei arrivata tu". Preparo la tavola, accendo le candele, verso vino bianco e acqua Smeraldina, scaldo un pò di pane Guttiau e ci sediamo a mangiare. "Febbre ne ho poca è che mi fanno male le ossa ed è il raffreddore che mi da noia". Lei mi coccola, mi dice "poverino, poverino" per prendermi in giro ma ha stile da vendere come le Marlboro Compact che le regalo. "Che chic che sono!" Come va la vita chiede. "Hai presente la Campu Omu?" Le dico io. "Comunque siccome ora sei qui, la mia vita è bellissima, che cazzo me ne frega di tutto il resto?" Lei sorride e facciamo un piccolo brindisi anche se mi fa male la testa. "Ho preso Notte prima degli esami oggi, che è un filmetto senza pensieri" "Va benissimo stellina".

Il film scorre e Vaporidis è molto più simpatico e bravo di quella specie di papera snervante di Muccino. "E' in gamba Vaporidis, molto meglio di quel raccomandato merdoso di Muccino". "No dai anche Silvio è bravo e carino". "Non capisci che quel tipo è messo male dal'inizio alla fine' Parte con Silvio ed arriva come il più raccomandato d'Italia. Che se io putacaso facessi Spielberg di cognome automaticamente dovrei essere un regista anch'io". Lei non è d'accordo ma non risponde perchè non mi sento bene e non vuole insistere. Tenera come le caramelle al latte con la buccia celeste che non so se le fanno più, si è fatto tardi e deve andare. "Mi raccomando, domani non uscire, stai al caldo e prendi la medicina, poi di pomeriggio ci sentiamo e se ti serve qualcosa ci penso io."

Esce.

Mi corico e penso che ci sono ragazza anche così, non le DADO versione STAR per minestre insipide. Ragazze come le caramelle. Quelle che ti assecondano, ti aiutano e fanno compagnia. Le ragazze pronte nel momento del bisogno, che parlano quando serve, che non urlano, che ti fanno le sorprese, che lasciano una bellissima scia e che hanno i capelli a posto. Donne che non ti abbandonano, che se squilla il cellulare e non è urgente lasciano cadere la chiamata perchè tu sei più importante. Donne ricche di idee e con le quali puoi parlare di tutto. Che ridono, che sanno essere serie, che ti rispettano e che valorizzano i pregi piuttosto che mettere subito in luce i difetti.

Io le ragazze le voglio così, pertanto anche domani sarò malato.

p.s.

Cercasi paziente possibilmente calda e supervogliosa che quando guarisco voglio giocare al dottore.

 

lunedì, 10 marzo 2008

Arrivo fresco come il maestrale ma evito di attaccarmi al campanello ed aspetto che lei scenda.

Già il fatto che nella macchina si espanda Ipnotic Poison mi fa stare bene perchè quel profumo o si ama o si odia. E non a tutte sta bene addosso. Ipnotic Poison ha carattere e si fa riconoscere, lei si siede vicino a me e io sento la sua compagnia come la cosa più bella per me in quel momento.

"PICCHU ti porto io in un posto" Sei già nell'Olimpo delle mie passioni. Non è bello che una donna, talvolta, non aspetti che sia l'uomo a proporre ma invece organizzi lei stessa una sorpresa al ragazzo che la viene a prendere?

Siamo in un posto meraviglioso dove svetta orgogliosa la torre sul mare, mangiamo pasta ai ricci e beviamo vino bianco e ci raccontiamo di noi senza scendere in particolari che ora non ci interessano. Il viaggio prevede una seconda tappa e ci sporgiamo dal faraglione. C'è il sole ma il vento spira fortissimo.

Intanto l'Escariota brama nel Sinedrio. Ma io conosco le Scritture e anticipo il finale e quando starai penzolando sull'albero verrò a frugare nelle tue tasche per riprendermi i 30 denari. Ci comprerò da bere e brinderò alla tua ex salute. Ricorda: i cavalli si vedono alla fine della corsa.

Siamo felici e torniamo indietro. Nella macchina Bizzy Bone canta "A song for you", nessuna voce potrebbe allietare meglio di lui il nostro viaggio.

Mi stringe la mano e m'invita a salire. Non mi parla più. Sorride guardandomi negli occhi. Si siede sul bordo del letto e comincia a spogliarmi. Niente potrebbe mandarmi più in estasi di una donna che ti spoglia per prima senza proferire parola. Ha movimenti lenti e mani delicate. Ha labbra umide e respiro caldo sulla pelle. Si alza e mi spinge sul letto. Siede sopra di me vestita. Non vuole che la sfiori e si spoglia da sola. Le chiedo di masturbarsi e si da piacere mentre la guardo. E' accogliente, è profumata, è sexy e delicata è più bella di un nudo di Schiele. E io non posso più stare fermo perchè è la rappresentazione vivente che gli angeli esistono.

Consumiamo ore e candele e nel tuo letto caldo è già mattina. Mi alzo per farmi la doccia e hai ancora gli occhi chiusi ma so benissimo che sei sveglia. Poi apri il box e stai con me sotto l'acqua calda, mi accarezzi i capelli facendomi capire di inginocchiarmi. Vuoi che ti lecchi e ti baci e non resisti perchè inarchi la schiena, chiudi il rubinetto e senza asciugarci ci rituffiamo nel letto bagnando le lenzuola. "Sono le 14.00 è meglio che vada".

Mi rivesto e mi accompagni triste alla porta.

"Parto alle 20.55 mi porta mia sorella. Grazie per il tuo amore. Sei uomo, sei dolcezza e rispetto".

Giù per le scale anche PICCHU si commuove.

I remember.

venerdì, 07 marzo 2008

E si va.

Tutto pronto per il Private Party dell'anno, per l'occasione trasformerò l'Isola e la faccio diventare delle Femmine.

Soddisferemo qualsiasi desiderio, "It's Raining Man!" a scrosci e maschioni con l'ombrellone arriveranno direttamente dal cielo. Roba che nel bicchiere shakeriamo testosterone e glu glu glu in una serata che difficilmente dimenticherete. Arriveranno nudi come mamma li ha fatti, vi manderanno in confusione, potreste sbagliare ed invece che stringere la mano afferrerete il pisellone in una stretta che potrebbe lasciare dell'umido. E ci sarà solo gioia nell'aria, SPREAD LOVE, la nuova Woodstock la faremo a casa di PICCHU con i treppiedi al vostro completo servizio. Le pietanze verranno servite da camerieri centroafricani rigorosamente nudi che terranno il tovagliolo non sul braccio ma sul pene, i tavolini saranno le schiene dei vostri uomini preferiti messi a 90, roba da "Eyes Wide Shut" sopra i quali, volendo, potreste fare anche l'amore perchè resteranno immobili tutta la sera. Potrete realizzare tutto ciò che avete sempre desiderato ma che non avete mai avuto il coraggio di chiedere al vostro boy che, serenamente, vi aspetterà a casa guardando l'anticipo della Serie A. "Cavalcami bastardo!". "Spaccamela maschione!". "Sono la tua puttana!". E via così. Non ci sarà vergogna e nessun freno inibitore potrà placare la sete di conoscenza. Uomini da tutto il mondo per concretizzare vizi repressi e sogni proibiti: Cinesi col pistolino, Ugandesi col mitra, Svedesi col pelo biondo, ampia sarà la scelta perchè l'obiettivo è soddisfare le clienti le quali, non dovranno far altro che chiedere.

Le più timide saranno supportate nella perversione da 7 famosi pornostar che, proattivi, non faranno mancare niente alle "casa e chiesa". Nell'aria il profumo dell'incenso, del muco e dello sperma inebrierà i sensi e sarà come un ritorno alle origini primordiali dell'universo.

TELEPICCHU riprenderà la serata e produrrà dei simpatici DVD che verranno donati alle ragazze come ricordo delle loro performance. Naturalmente sono previsti anche dei premi che la giuria di qualità assegnerà alle categorie:

1) Miglior performance lesbo

2) Miglior performance orale/anale

3) Miglior performance di gruppo

Il premio consisterà in un simpatico dildo creato apposta per l'occasione da un noto designer sardo. Più di così non posso fare, mi aspetto una grandissima partecipazione perchè non se ne può più di questi locali di merda che l'8 Marzo sfruttano le donne con la scusa della festa, inculandole 35 € di cena senza offrire i meritati servigi.

Poichè la mia casa sarà lasciata in prestito per il "IT'S RAINING MAN PARTY" PICCHU il filantropo si farà gentilmente da parte e prenoterà in Hotel. Nella sua camera, ovviamente la 47, organizzerà per chi lo volesse un torneo di scopone (più o meno scientifico). Così, giusto per passarci il tempo.

NON DISTURBARE

 

mercoledì, 23 gennaio 2008

Partiamo da Cagliari - Bonnie e Clyde - il pieno nella macchina e lo stereo che sveglia le coscienze, si girano a guardarci, non abbiamo paura, tutti si fermano e anche le fronde degli alberi s'inchinano con rispetto perchè sta cantando Pac e ci dedica "Me and My Girlfriend**". E non riesco a trattenere le lacrime perchè quel nero era il numero uno e lo resterà per sempre. Colonna sonora perpetua, sono io che guido e ti faccio scoprire questi posti. Sciogli i capelli, lascia i pensieri fuori dall'Isola, lascia che il maestrale faccia la sua parte, canta, devi cantare, io adoro sentirti cantare. Prendiamoci il nostro tempo, coast to coast e così che funziona dalle mie parti. Il respiro accompagna l'andare rilassato delle ruote. Tu non conosci questi posti, io ti dedico questi posti, le curve dolci come le tue, solo sabbia e mare scandiscono i momenti. Ti piace? Parlami, fammi domande mentre sorseggiamo qualcosa di fresco. Osserva con occhi da bambina, non cerco il superfluo. Ho troppe cose da farti vedere, io non parlo, io rispondo solo a ciò che chiedi. Da Costa Rei al Golfo di Orosei, questa è la Paradisola. Scendiamo tesoro è arrivato il momento di fare il bagno. Spogliati, è magica Cala Mariolu, pietre bianche modellate dal mare, il mare non è apparenza, il mare è. La parte più bella dell'acqua, purezza trasparenza primavera musica delle onde. Nient'altro. Giochiamo, schizziamoci come bambini mentre cala la sera. Hai fame vero? Anche lui complice mentre ci sorride. Ultimo tavolo e tetto di paglia, la luna, le candele sulla sabbia, questo vino bianco ci dirà la verità, che tu ci creda o no.

Dammi la mano, camminiamo scalzi, non senti il calore che dalla terra sale al cielo? Sei stanca? Hai paura? Prendiamoci il nostro tempo. Io aspetto: la fretta uccide la passione.

Dormi ancora ti prego, adoro osservarti mentre dormi, ti dò la mano e non ti sentirai sola. Sono il custode, la vita è dura ma devo combatterla -  io - tu continua a dormire tesoro, veglierò su di te. Si fottano, non mi serve nient'altro, solo io e te, fanculo tutto il resto. Se mi vedi triste la mattina non pensare che lo sia, sparano a vista su di me ma respingo la negatività. Arriviamo a S. Teresa, davanti a noi la Corsica, oltre questo spazio di mare fratelli che lottano per la libertà, terre simili al profumo di erbe selvatiche. Scogli e scogliere, il mare si increspa e richiede crediti, urla dal fondale, sprigiona la sua forza ma a noi non farebbe mai del male. Tu così profonda  e piena di sentimento, tu che  prima agli altri e aspetti il tuo turno, tu che non urli e sei sincera, tu che ti commuovi e sei fortissima, tu che ami senza freni e sai ascoltare.

Rotoliamoci ancora sulla sabbia calda, costruiamo castelli con fondamenta e quando torneremo saranno ancora la. Ti offro questa vita, perchè non mi rispondi?  Collane di corallo rosso ad Alghero e la zuppetta all'ombra del Pan di Zucchero. Coast to coast ed il tempo è quasi finito. Perchè non rispondi? E arriveremo a Cagliari stanchi ma felici con le idee confuse dall'amore che alla fine vincerà e i nostri corpi lotteranno tra di loro ringraziandosi di esistere. Per sempre. Per sempre.

** Se vi va leggete ascoltando questa canzone in sottofondo

giovedì, 17 gennaio 2008

Nottata dura, durissima. Mi sono coricato troppo presto - alle 22.30 -  perchè mi sentivo la testa pesante dopo aver affogato i dispiaceri del giovane Picchu nell'alcool: una bottiglia di Chianti fantastica.

Io non bevo molto, anzi, bevo decisamente poco, ma ieri è andata così.

Ore 01.47 suonano al campanello. Merda. Mi alzo di soprassalto in pieno dormiveglia con il cuore che mi schizza dal torace. "Chi è?" Sento una voce che sussurra qualcosa dietro la porta. Guardo nello spioncino. Un angelo caduto dal cielo. Apro e mi si para davanti in sottoveste E., l'inglesina del piano di sotto.

"Picchu, posso dormire da te stanotte, ho paura dei fulmini"

Ma porca troia tutte a me devono capitare. Nel senso. Sono quasi le due, non riesco a dormire, forse sono ubriaco e mi si presenta l'arcangelo Gabriele in sottoveste che vuole dormire con me.

"Entra". "Senti, ma tu lo fai con tutti i vicini di presentarti alle 2.00 in sottoveste perchè non riesci a dormire?

"No, lo faccio solo con te". Con quell'accento english che fa sangue da tutte le parti. "Bene, io sono stanco e forse sono anche un pò ubriaco, se vuoi venire a letto ci corichiamo subito, questa è la camera, ti piace, bella vero? Dormi e fai da brava. Tu a destra e io a sinistra" Sbuffa. Per 10 minuti le do le spalle e la sento muoversi, forse si tocaccia, poi silenzio. Dorme.

Ok Picchu è ora di uscire. Inutile stare ad aspettare un sonno che non arriva, mi alzo senza far rumore per non svegliare la English e via.

Piove a dirotto e la macchina è ghiacciata. Accendo il riscaldamento a manetta, 3 minuti e sembra di essere all'inferno. Nello stereo le musiche di Michael Giacchino. Punto sul lungomare, pochissima gente in giro, sotto la luce fioca di un lampione scorgo Silvio e Angela la Rossa che passeggiano mano nella mano, Apicella li segue come un yorkshire nano due passi dietro intonando qualche stornello d'amore. Stranito continuo. Il mio cuore ore non segue l'andare rilassato delle ruote ma non ci posso far niente. Arrivo al parcheggio grande ed è un via vai di macchine. Faccio il giro largo. Giovani omosessuali si scambiano "fasci di anabbaglianti". Su una vecchia macchina targata L'Avana Borghezio e Calderoli s'inculano a sangue con uno zingaro e un Keniota scuro. Non bastano i fogli dell'Unità appiciccati ai vetri per nascondere le loro magagne. Terrorizzato da tale visione faccio inversione a U e mi dirigo verso la periferia. Decine e decine di persone stanno svaligiando la STANDA, portano via tutto ciò che possono, anche Mastella spinge a fatica un carrello ma è colto in flagrante dai poliziotti con le mani nella marmellata. Continua a piovere e fa freddo, Bernacca fa a pugni con Giuliacci mentre il figlio di quest'ultimo cerca di dividerli.

Ho l'ansia a mille. Vorrei fermarmi a fare benzina ma i distributori sono tutti chiusi e se la fai al self non ti danno i punti. Come cazzo faccio senza punti, mi devo prendere la borsafrigo, ho già fatto 4760 € di benzina e oramai ci sono, aggiungo 80 € e la borsafrigo è mia. Rischio. Non sbroderò proprio stanotte. Arrivo nel quartiere residenziale dove avrei voluto abitare. Ci vivono i più cool(i) della città. Vedo delle luci accese. Vorrei chiedere un the per riscaldarmi, mi sporgo in una finestra, sento musica e c'è una festa. Calissano, Lapo Elkann, Aida, Franceschina Lodo (ben tornata cara) e molti altri spolverano i tavolini con il naso e si divertono come pazzi. Poi arriva un bell'uomo di sessant'anni generoso, con i denti gialli e marci e in bocca un sigaro Garibaldi acceso, al dito un anello in oro giallo con una pietra verde smeraldo incastonata. Si siede vicino alla Iespica e le infila un assegno da 5000 € tra le cosce. "Hai trovato la scodellina giusta tesoro". "Cioè?" Fa lui. "Il posto migliore dove ciuppare il biscottino".

E spariscono in una camera .

Qui non tira aria buona. Qui tirano e basta e me ne vado proprio mentre arrivano 5 bambole con le tette da 6° e il manganello da 90°.

E' il delirio. E anche Jovanotti è come me che non riesce a dormire. Lo vedo camminare solo e con una bottiglia di Peroni in mano che se la canta di brutto: "Io non sono solo, lo so che non sono solo..." Mi allontano perchè vorrei bastonarlo ma suono da Masini e gli chiedo di cantargli "Vaffanculo". 

Per le strade, sui grandi manifesti pubblicitari Michelle Hunziker continua ad offrire il meglio di se, il culo. La giovane e ingenua mammina, tutti la vogliono e tutti la cercano. Un esempio da imitare, una figona dolce e gentile che cambia più uomini lei che io le mutande. E sempre per amore. E non dimentica il suo ex nemmeno un momento. Va al Festival di Sanremo e in prime time si fa cadere una lacrimuccia sul viso dopo aver distrutto cantandola una canzone del marito. "Perchè nostra figlia, è la cosa più bella che io abbia mai realizzato nella mia vita e l'ho fatta con te!" Tutti con lo Scottex e ti vogliamo ancora più bene.  Io però ti avrei lasciato ancora a mungere le mucche e a mostrare il culo di Roberta. Eros sei un coglione, peggio per te che l'hai fatta girare.

Stanco morto rientro a casa che sono le 5.00 della mattina. Chissà se E. sta ancora dormendo, forse avrei dovuto stare con lei, magari ha davvero paura dei fulmini. Apro la porta e sfatto mi dirigo verso il letto. Merda è vuoto. Sul cuscino un foglietto e sul foglietto la scritta: ITALIAN DO IT BETTER...FUCK YOU PICCHU!!!

Sono proprio una merda, un segaiolo di merda.

venerdì, 04 gennaio 2008

Spero di non essere troppo lungo ma come promesso ecco il diario del mio viaggio a Stoccolma.

Inizio subito dicendo che la città è affascinante, pulita e ricca di posti da visitare.

Parto il 27 Dicembre, naturalmente volo Ryanair (da Alghero, per me 2 ore di macchina) e hotel acquistato online. Io l'ho preso su www.stoccolma.com, il sito anche in italiano è gestito da un noto tour operator locale (Destination Stockholm) e propone degli ottimi pacchetti comprensivi della fondamentale "Stockholm a la carte" che include la circolazione su tutti i mezzi e l'accesso ad oltre 60 attrazioni per tutto il periodo di permanenza. L'aeroporto di Skawsta dista circa 100 km dal centro di Stoccolma ma con il bus della Flygbussarna (24 SEK circa 24 EUR a/r e il biglietto si può fare in aeroporto al distributore automatico o alla cassa aperta per l'arrivo dei passeggeri), si arriva in 80 minuti.

Giunto alla stazione centrale (erano già le 24.00), prendo un taxy che mi porta in hotel. I taxy non sono per niente convenienti e comunque i prezzi di Stoccolma sono pressochè uguali ai nostri.

Il mio hotel era circa a 25 minuti dal pieno centro. C'erano parecchie opportunità anche nei pressi della T-centralen, ma io ho speso circa la metà per 7 notti e ho alloggiato a Bromma in un bellissimo Best Wester (www.mornington.se) dove c'era la palestra e soprattutto la sauna.

E' notte ormai, faccio la registrazione e vado a letto. La camera è molto carina, con uno stile minimalista, il parquet, un bel divano, le tende rosse e il bagno spazioso con la cabina doccia a vetrate trasparenti.

Il 28 colazione. Io adoro la colazione. Cosa c'è di più bello della colazione? Come tutti i grandi hotel è internazionale e a buffet e varia dalle uova strappazzate e pancetta fino allo yogurt con 4 tipi di cereali, passando per i salsicciotti per arrivare alle spremute di arancia, burro e marmellate varie.

Ci sono parecchi giovani, il 70% delle persone sono ragazzi, molte coppie ma anche famiglie con bambini.

Dall'hotel, a 50 m circa, si prendeva il 110 o il 112 (da Voltavagan) per raggiungere la metro stazione di Alvik dopo 10 minuti scarsi. Da Alvik, linea 1, in 10 minuti si arrivava a T-centralen e da li (ma eventualmente si poteva cambiare anche prima), per qualsiasi destinazione.

Il 28 sono stato a Gamla Stan tutto il giorno. Giorno è un eufemismo perchè in inverno alle 15.30 è già notte. Gamla Stan è la zona medievale, un intrico di viuzze e negozi caratteristici. Qui c'è il Nobelmuseet, il Kungliga slottet (il castello 3 corone), la StorKyrkan, cioè la cattedrale di Stoccolma. Ho visitato tutto e poi ho aspettato il cambio della guardia a Slottbacken. E' un momento magico, tutti aspettano il cambio della guardia perchè dopo le "operazioni militari", una banda di 50 elementi in uniforme canta e suona per circa mezz'ora per terminare la cerimonia. A Gamla Stan sono ritornato pure il 1 Gennaio (era tutto chiuso stranamente) e poichè nevicava è stato ancora più bello.

Interrompo un attimo per parlare del meteo. Naturalmente fa freddo ma è un freddo secco e ben coperti con sciarpa, cuffia e guanti si va tranquilli. Il 31 ha nevicato parecchio.Il 3 tantissimo. A me che la neve la vedo rarissimamente ha fatto piacere e ha reso ancora più "natalizio il clima che si respirava".

Nella parte vecchia della città ci sono numerosi locali, anche italiani e pseudoitaliani (la voce LASAGNE nel menù ritornava ovunque). Io, come al solito, ho optato per altri cibi e sono stato a mangiare in localini storici, addirittura il Kaffegillet risale al 1300 e la carne di renna servita con un tortino con crema di mirtilli è buonissima! Poi consiglio la cioccolata di Chokladkoppen (Stortorget, 18) una delle migliori. Il locale è piccolo e caratteristico, è anche un ritrovo abituale per gay e la sua posizione strategica al centro della piazza ne favorisce una sosta o un take away, visto che è sempre stracolmo (cioccolata bianca calda 25 SEK). A fianco del Chokladkoppen c'è il Cafè Kaffekoppen (www.kaffekoppen.org) dove ho pranzato il 31, le ragazze sono tranquillissime e gentili e qua ho conosciuto Heidy, svedese del nord ma origini greche...

Ho mangiato se non ricordo male un piatto tipico: la bakadpotatis med skangenrora, insomma una sorta di patata bollita con cremine varie e insalatina.

Da Gamla Stan si arrivava facilmente a piedi nella City percorrendo per esempio la Drottninggatan. In questa strada piena di negozi e bar mi sono fermato in un locale che consiglio, strafrequentato da ragazzi e molto cool: il John Chris coffee (www.johnchris.se), ho preso un cappuccino e una fetta di torta al cioccolato squisita. Si arriva alla zona della stazione, la zona con gli edifici moderni, il quartere dello shopping. Ho fatto parecchie puntatine da H&M (svedesi per chi non lo sapesse) e sono entrato in parecchi negozi del centro come il fighissimo Souk (www.souk.se), lo Sko Uno (famoso per le scarpe, (www.skouno.se) e Pub (www.pub.se).

Sempre in zona c'è Kungstradgarden, il giardino reale con in inverno la pista per pattinare sul ghiaccio, Sergels torg ovvero una piazza con un obelisco di 38 metri al centro e il Kulturhuset, un centro polivalente, aperto soprattutto al teatro e all'arte che però ho visitato il 1 Gennaio ed era chiuso.

Come detto le zone che battevo di più erano Gamla Stan e la City ma in una settimana ho visitato tutti i quartieri della città. Una zona piena di vita è Soderlmam, il quartiere più informale, ricco di negozi di design (Stoccolma è la patria del design e si vede!), di ristoranti esotici (Giamaicani, Thailandesi, Pakistani, etc), di gallerie d'arte contemporanea che si susseguono nella Hornsgatan e che ho visitato tutte.

Da un 7eleven di Gotgatan ho scritto il post del 30 Dicembre. In questa immensa strada commerciale si respirava la vita che piace a me. Gente di ogni parte del mondo, negozi piccoli e grandi di tutti i tipi compresi quelli di stilisti della città, mercati, un immenso corso dove trovare tutto insomma e sentirsi cittadino del mondo. Sono stato a mangiare le aringhe e un altro piatto di cui non ricordo il nome ma composto da carne di maiale con un pure di carote e rapa e salsette di senape varie (buono ma le aringhe mi avevano riempito troppo), al Pelikan che vi consiglio. Un ristorante, birreria antichissimo e conservato splendidamente con prezzi accessibili e un cameriere che parla l'italiano meglio di me! Mi pare di aver speso circa 24 € che se li valeva tutti: www.pelikan.se

La sera ho fatto una capatina al Kafe String ( www.stringcafe.com) dove tutto è di seconda mano e si può comprare persino il bicchiere dove hai bevuto. Carino, però troppi ragazzini (stracolmo direi di adolescenti mixati tra nerd, fashion girls, paninari, alternative, etc).

Dimenticavo di dire che appena arrivato nel quartiere ho preso il Katarinahissen, un ascensore (compreso anche nella Stockholm card) che sale fino a 38 metri e offre un bellissimo panorama di Stoccolma e delle sue isole. Scattare una foto da li è un bel ricordo della città e se andate a Stoccolma non dimenticate di salirci. Soderlmam mi è piaciuto parecchio, se dovessi scegliere una casa la prenderei sicuramente qua.

Sono prolisso e non ho mantenuto la promessa, ma c'è davvero tanto da scrivere.

Ostermalm è ricca di musei e ho passato un'intera giornata all'insegna della cultura. La Stockholm card, come più volte detto, è fantastica perchè ti dà la possibilità di entrare ovunque. Appena arrivato nel quartiere, nella fermata di Ostermalstorg, ci si trova davanti una costruzione molto bella e antica. Sono entrato per curiosità e vi consiglio di passarci, è l'Ostermalms Saluhall, un mercato coperto storico della città, dove vendono roba buonissima e dove ci si può anche fermare per colazione o pranzo. Da li mi sono mosso poi per l'Armemuseum, dove viene raccontata la storia della guerra dagli inizi fino ai giorni nostri con en'esposizione paurosa di armi e armamenti e la ricostruzione con fantocci (che sembrano veri) della vita militare. Praticamente davanti c'è il Musikmuseet dove sono esposti centinai di strumenti musicali, io ero un pò stanco e non ci sono entrato, mi hanno detto però che è molto bello. Vicino c'è anche l'Histoiska museet ma anche questo l'ho saltato per fare una passeggiata nella Strandvagen che è una lussuosa via con palazzi storici da una parte e imbarcazioni da paura dall'altra.

Io però avevo altre mete e precisamente il Nationalmuseum ed il Moderna museet a Skeppsholmen.

Il primo, enorme, ospita artisti quali Rubens, Renoir, Rembrandt, Manet, Monet. Mamma mia da brivido vedere queste opere. Il museo è organizzato splendidamente e offre la possibilità (non scontata) di sistemare la propria roba in armadietti chiusi a chiave. C'è anche un'interessantissima esposizione  del design svedese con pezzi storici, io me la sono goduta tutta.

Fuori pioveva ma la pioggia non ha fermato la mia passeggita verso il Moderna museet, un tempio dell'arte del 900. Picasso, Munch, Dali, Klee, sono solo alcuni degli artisti presenti e poi c'è anche una sala per esposizioni temporanee di grande valore. Uscito dal museo ero distrutto e non mi sono goduto bene il panorama di Skeppsholmen. Una vista mozzafiato regala cartoline splendide dove l'acqua, elemento dominante di Stoccolma, risplende di mille luci provenienti da barche e palazzi.

La fame incombeva e perchè non provare il ristorante Mongolo?

Esperienza da raccontare. Premesso che non avevo minimamente idea di cosa si mangiasse in Mongolia e poichè non capivo un accidente del menu in svedese, ho optato per il buffet (sempre pericoloso il buffet nei ristoranti....). Con 15 € circa (150 SEK) potevo mangiare cinese, giapponese e il barbecue mongolo.

Vado per i miei amatissimi involtini primavera e dei bocconconi di sushi poi mi avvicino alla Mongolia Zone. Una specie di teca frigorifero mi proponeva "frattaglie" di carne di tutti i tipi (e se c'erano cani, topi e gatti scuoiati?) e verdure, pseudo spaghetti e più in la un'assortimento di sughetti irriconoscibili.

Il locale però era molto bello e frequentato da adulti e ragazzi "messi bene", il che  mi suggeriva di fidarmi. Osservo e copio un ragazzo con la fidanzata. Prendo un bel piatto e faccio un mix di carne, tralascio volentieri i pseudospaghetti (il tipo ne ha adagiato mezzo chilo sulla carne), aggiungo qualche verdura e lo passo al cuoco. Questo mi guarda ed in inglese mi dice: "Solo questo" E io: "Si perchè?". "Ok faccio io, fidati!". Mi prende il piatto e mi aggiunge altra carne e ci versa sopra ettolitri di sughetti di cui mi diceva il  nome ma che assolutamente non ricordo. Prende il tutto e lo versa nella piastra bollente. 3 minuti e il mio barbecue era pronto.Oh, squisito!

Ho camminato tantissimo. Il penultimo giorno sono stato a Djurgarden, il polmone verde della città.

Questa zona è animatissima d'estate, vuoi per il parco giochi, i locali all'aperto ma è da visitare tutto l'anno perchè sede del Vasamuseet e di Skansen.

Il Vasa è un vascello fatto costruire dal re Gustavo per esaltare la potenza Svedese ma affondò appena inaugurato nel porto di Stoccolma. Recuperato dopo 333 anni è stato completamente restaurato e gli è stato costruito un museo, uno dei più belli che io abbia mai visitato. Tralasciando il fatto che la sola vista di questa enorme imbarcazione vale il prezzo del biglietto (compreso nella Stockholm card), il complesso presenta al suo interno un cinema che spiega con filmati dell'epoca e non solo la storia del Vasa e il suo ripescaggio. Poi tutt'intorno sono esposti i manufatti recuperati all'interno della barca, le uniformi, ed è stato anche ricostruito un ponte comando che spiega la vita dei marinai a lavoro.

Eccezionale!

Skansen invece è il primo museo all'aperto del mondo. Sono ricostruite le tipiche abitazioni della Svezia, le officine, le vetrerie e ciascuna di queste "vive" normalmente e all'interno uomini e donne vestiti con abiti d'epoca, spiegano com'era la vita nei tempi passati. Poi nell'immenso parco c'è lo zoo con gli animali tipici della Scandinavia e per me era la prima volta che vedevo il Bisonte, l' Orso Bruno., l'Alce, etc. All'interno anche un acquario che però non ha  niente a che vedere con l'Acquaria che ho visitato dopo il Vasa e che annovera anche gli squali.

Tutta Djurgarden è molto bella e qui veniamo al discorso estate che accennavo prima.

A detta di tutti e ne sono convinto, Stoccolma da il meglio di se d'estate. Non solo perchè nella stagione estiva c'è praticamente sempre luce ma anche e soprattutto perchè si può godere di più la città dall'acqua. A me è dispiaciuto non poter fare i giri in battello, se pensiamo che la Stockholm card ne offre addirittura 6, ma in inverno le barche non girano. In realtà c'era una compagnia che proponeva una navigazione di un'ora e mezzo circa, il "Winter Tour", ma le spiegazioni erano solo in svedese ed in inglese e non capire bene mi scocciava un pò.

Detto questo, l'ultimo giorno ho cenato (come scritto nel post del 2 Gennaio) in Vasagatan al "Il Forno con le Tapas" (così come a Capodanno). Con Massimo abbiamo parlato di Stoccolma e lui mi ha spiegato perchè non tornerebbe mai indietro nella sua scelta fatta 23 anni fa di abbandonare Milano.

La città è vivibilissima, girano pochissime macchine perchè oramai è nella mentalità di tutti utilizzare i mezzi per spostarsi e andare a lavoro. All'interno non si contano le zone verdi, parchi immensi e l'aria pulita. La gente ha rispetto delle cose, la Metropolitana è pulitissima (fate un giro qua ed in quella di Roma e Milano per es.). Le strade idem, nessuno si azzarda ad imbrattare o rovinare quello che è di tutti. In città c'è benessere e si vede: Ikea, Ericsson, H&M, Volvo, sono solo alcuni esempi di grande aziende che offrono innumerevoli posti di lavoro. Non tutto è oro quel che luccica, ci mancherebbe, ma noi Italiani abbiamo molto da imparare. Mi sono divertito ad ascoltare i discorsi della gente e gli italiani sono mediamente spocchiosi. Siamo pieni di noi stessi, sempre pronti a criticare "Ma qui fa buio presto; ma qui sono tristi; ma qui non si divertono..." Quando il depresso ciccio sei tu che sei venuto a Stoccolma per scoparti le svedesi (bellissime) la notte di Capodanno e non ti hanno cagato neanche di striscio...

Io sono italiano e Sardo ed orgoglioso di esserlo ma per alcuni aspetti sono assolutamente "nordico" e non mi dispiace questa "disciplina" che disciplina non è ma, a parer mio, si chiama educazione civica.

Tutti che sanno parlare l'inglese, tutti dico anche le persone che fanno i lavori più umili, più del 20% dei residenti sono stranieri e noi abbiamo paura degli extracomunitari. Quest'ultimi sono una risorsa imprescindibile per una nazione e solo in Italia non lo capiamo. Basterebbe fare le leggi e applicarle soprattutto, perchè in queste città se non hai un lavoro e se fai la minima sciocchezza, col cazzo che ti danno 5 giorni di tempo per sparire...Ti danno un calcio in culo e ti portano loro al confine e non ci metterai più piede vita natural durante, tu e tutte le tue generazioni. Questo provoca integrazione. Succede che gli extracomunitari, se trovano un lavoro, si integrano bene nella società e dopo un pò acquisiscono la cittadinanza e i diritti di tutti e come il resto della popolazione pagano le tasse e s'impegnano per migliorare il proprio status.

A parte questa dissertazione desidero tornare a Stoccolma, d'estate magari e ora che conosco meglio la città, andare alla ricerca di tutti quei posti che non ho potuto visitare e girarla in battello.

Ogni sera quando rientravo in hotel, dopo la sauna, riflettevo sull'immensa possibilità che stanno offrendo le nuove compagnie low cost per viaggiare e scoprire posti nuovi.

Beh, sto già pianificando la prossima avventura!.

Se siete arrivati fino a qui complimenti per la pazienza e...

VALKOMMEN

martedì, 01 gennaio 2008

Incredibile.

Ieri, 31 Dicembre 2007, poneriggio inoltrato inizia a nevicare.

Oggi, 1 Gennaio 2008, Stoccolma e' completamente coperta di bianco.

Gamla Stan e' stupenda coperta di neve ed il cambio della Guardia e' stato emozionante.

Mi diverto ad ascoltare le persone parlare, soprattutto in metropolitana, senza che io faccia riconoscere la mia nazionalita'.

Oggi ascoltavo tre ragazzi napoletani e indovinate di cosa stavano amabilmente conversando?

"Era proprio soda quella, soda ragazzi anche nella sorca..."

Che triste ho rovinato l' incipit del post.

 


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lunedì, 31 dicembre 2007

A tutti un grande augurio!


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mercoledì, 28 novembre 2007

E' notte.

Chissà se a casa le candele si sono consumate.


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Picchu

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