Ieri notte sono uscito a piazzare crocefissi per la consueta azione di guerrilla marketing.
Ho riempito un intero sacco di croci. Un pò li ho rubati da scuole elementari che non avevano nemmeno i chiodi per piangere e che probabilmente cadranno a mezzogiorno di un venerdi 17 qualunque e faranno una strage di bambini figli di sedicenti musulmani dell'ultima ora, un pò li ho fregati dalle sacrestie di preti della zona impegnati a levare le macchie dalle mutande di ex bambini prodigio.
Uno spasso.
In questi giorni moltissimi italiani si accaniscono sul crocefisso mentre pregano Dio che li faccia vincere al Gratta e Vinci.
Ora li vogliono levare da quasiasi luogo pubblico perchè offendono la moralità di gente di plastica che non riesce a fare nemmeno la differenziata.
Che ridere.
E' come se li vedessi questi giovani alternativi dell'anticristo mentre scrivono i loro post bestemmiando sulla tastiera del Mac che punta verso La Mecca e sognando di fare un bagno nel Gange con un triplo carpiato dalle spalle del Buddha.
Si stringono al collo la cravatta alle 7 della mattina e cominciano la loro crociata quotidiana. Ops. Non amavano la storia da piccoli e non l'hanno mai studiata. Prima di uscire da scuola disegnavano sulla lavagna una croce rovesciata e scrivevano 666 sul banco con la chiave dello scooter per fuggire all'oratorio a giocare a ping pong con le tette della suora recitando l'atto di dolore.
Come cazzo faranno a levare le croci piazzate sulle cupole delle cattedrali e delle chiese sparse in tutta Europa?
Basterebbe radere al suolo tutto il patrimonio religioso del vecchio continente.
Dovreste pregare Bin Laden che ci mandi uno con la scimmia per le vergini e bum! Le croci non ci sono più. Oppure potreste pregare il big bang (sempre che una mollica di pane non s'incastri da qualche parte) che faccia il suo corso cancellando la tradizione cristiana di gente che organizza il family fest e poi va a puttane o a farsi inculare da cazzi fomentati al silicone.
Ehy amici sono sempre qua che scrivo col crocefisso in mano con davanti l'immagine di Padre Pio che mi scruta e ogni 666 secondi infilo la testa nell'acqua santa cinese.
Si fottano quelli che vogliono farci la morale, me ne frega una minchia se indossano una croce d'oro da un chilo o una collana d'aglio della Transilvania.
Un ateo, un laico, quando si trova in un Paese che ha tradizioni millenarie rispetta quella tradizione anche se non la condivide. Come se Gesù Cristo fosse un carnefice, a me risulta che l'abbiano fatto seccare al sole.
Un ateo vero ha la capacità di accettare e rispettare le diversità del prossimo, anzi è curioso di sapere se sul comodino tiene il Corano, la Bibbia o il Vibratore.
Non gli importa una sega se suo figlio, allevato a pane e speranza nella materia, quando entra in qualsiasi scuola del suo Paese trova un innocuo crocefisso costruito da un falegname che non si chiamava Giuseppe e non aveva mai ficcato Maria che però era rimasta incinta delle polveri sottili lasciate in scia da un angelo che l'aveva fatta cagare mentre mondava patate.
Tutti europeisti oggi. Da morire dalle risate.
W le rumene che sanno fare le spagnolette senza essere mai state a Madrid.
Occhio che domani vi entrano i turchi nel culo e a Natale rimpiangerete il panettone.
Della suora.
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