Me la rido di brutto, io giovane pastore.
Contento me ne vado a lavoro con un bello scudetto tricolore cucito sulla maglia.
Noi interisti sappiamo godere delle piccole gioie e anche se ultimamente ci siamo abituati (quasi) bene, la felicità va manifestata come i bambini che giocano con la cacca.
Sono interista perchè Ibra lo paghiamo noi. Quel simpaticone del Presidente ha dalle mie parti la
Saras, una piccola aziendina, la più grande raffineria d'Europa (o poco ci manca) e poi un giorno si è costruito un
parco eolico a Ulassai che produce 100 milioni di euro l'anno. E' evidente che Ibra glielo paghiamo noi e quindi io tifo Inter. Però tifavo Inter anche quando ero piccolino e giocavo con la cacca.
Che bella giornata. In giro non li senti più i gobbi e nemmeno i cugini milanisti.
Se parlano ripetono le solite cose e io sto alla monotonia come Giuliano Ferrara alle bietole.
Poveri juventini, che tra l'altro ultimamente si sono destati dal sonno dogmatico e hanno cominciato a fischiare squadra e dirigenza.
Noi abbiamo Moratti e loro hanno Cobolli Gigli. Cobolli Gigli? Chi cazzo è Cobolli Gigli? Nella vita o sei Cobolli o sei Gigli. Oggi loro sono crisantemi ed è per questo che hanno la morte nel cuore.
Depressi gli juventini. Una squadra dalla storia gloriosa, plurititolata, una squadra costruita da Cobolli Gigli con amore e con Poulsen.
Tra i grandi (che hanno tutto il mio rispetto) Del Piero e Buffon. Si - giocavano - ma loro sono persone per bene, gente seria che antepone il bene della famiglia al calcio, infatti hanno passato metà del loro tempo a scopare con le rispettive signore e a fine campionato, visto l'andazzo di Grygera e compagni, almeno loro, antesignani, solleveranno i rispettivi umanoidi trofei.
Una grande famiglia la Juve con papà Ranieri. Ogni volta che parla Ranieri tutti i gobbi d'Italia (che sono tanti eh) si toccano i coglioni. Io quando non riesco a prendere sonno metto su una bella intervista a Ranieri e mi addormento sereno. Ultima notizia: lo hanno mandato a fare in culo a due partite dal termine del Campionato e hanno piazzato Ciro Ferrara che così potrà fare la spia a Lippi che, appena persi i Mondiali (perchè voi lo sapete che l'Italia non vincerà mai i prossimi Mondiali vero?), avrà il lavoro sicuro e un entourage che non spacca i coglioni. Cannavaro compreso.
Poi il Milan. Più che una squadra di calcio un album di figurine. C'è un signore pieno di soldi, ovviamente sporchi, che manda un altro signore spiritato, calvo e a 360° sottomesso, ad acquistare figurine per il mondo:
Berlusconi: "Ehy Galliani, ce l'ho, ce l'ho mi manca. Vai a Barcellona e comprami il castoro. Poi fatti un giro a Los Angeles e comprami quello figo della pubblicità di Giorgio, quello con la minchia lunga, l'inglese, e portali a Milano."
Galliani: "Si padrone."
Si divertono. I milanisti amano Galliani e il loro presidente e anche se tifano per una squadra che sembra la tribuna centrale del senato con un'età media di 47 anni, difendono a spada tratta i loro dirigenti.
Milanista: "Cazzo, taaac, mica come Moratti che spende i miliardi per Quaresma taaac. Qui c'è programmazione, marketing, la squadretta è come un'aziendina taaac che quest'anno si vendono magliette. Sai che business? Un genio Berlusconi. Taaac."
E fu così che con 64 milioni di euro di passivo l'aziendina regalò lo scudetto ai nerazzurri con 11 cadaveri in campo, Maldini compreso, che ansimando provava a fermare uno scatenato Pepe sulla fascia starnutendogli in faccia.
Altro che una vita da mediano, una vita da Galliani voglio fare! Lui ha vinto tutto. L'altro giorno festeggiava come un ossesso per la grande vittoria contro la nazionale bulgara a Tirana.
Trascorreremo un'estate tranquilla noi interisti. Ibrahimovic farà le bizze per prendere un milioncino di euro in più poi arriverà Perez che offrirà 100 milioni e io passerò alla Saras ad incontrare il Presidente per dirgli di venderlo che così ci facciamo la squadra nuova con tanti giovanotti. Lasciate andare le zavorre batteremo sul tempo i cugini e acquisteremo il meglio della scena internazionale anche se loro venderanno più magliette, elasticizzate, perchè si mormora che il genio abbia in già in serbo il colpo dell'estate: Noemi Letizia, centravanti di sfondamento.
Oggi è proprio una bella giornata e mentre i miei amici gobbi e milanisti lucidano la loro sfilza di trofei, io serafico come sempre gli rispondo: quest'anno szero tituli.
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