La mia riflessione nasce da una locandina affissa in tabaccheria: "Gioca senza esagerare".
Grandi quelli della Lottomatica ma soprattutto - ancora una volta - grandissimo il nostro Stato, l'Italia, quello abitato da imprenditori che mettono la sabbia di mare nel cemento per costruire gli ospedali.
Vorrei aprire una parentesi ma non lo faccio perchè non me ne frega un cazzo. Vorrei scrivere che a me, di essere italiano, non me ne frega un cazzo. Mica perchè ho messo la sabbia di mare nel cemento, io non so nemmeno come si faccia il cemento.
La cazzuola stretta in mano ce l'ho dal '78 ma mio padre - grande pa - ha detto che ogni tanto bisognerebbe anche saper impastare (alcuni anni dopo capii cosa volesse realmente insegnarmi).
No dicevo, mica per quelle storie. A me non me ne frega un cazzo perchè la risposta, ovvero che noi abbiamo la moda, il cibo, i monumenti, la cultura e bla bla bla è talmente abusata che io odio gli italiani che abusano degli italiani. Siccome siamo bravissimi "abusatori" non me ne frega un cazzo perchè dovrei aggiungere che noi abbiamo anche la mafia, la camorra, l'ndrangheta, i palazzinari dei mille subappalti, Silvio Berlusconi e tutta i suoi seguaci "signor si" (quelli che odiano
le vignette di Vauro per esempio), le tangenti, le trappole per i disabili, gli strozzini e una schiera di falsi moralisti che metà basta.
"Ma l'Italia è fatta anche dai migliaia di volontari che sono partiti in Abruzzo a dare una mano, ecco il vero orgoglio italiano. Il sentimento dell'Italia unita." "Io metto a disposizione le mie tre case." "
Io un vibratore, perchè poveri, la noia è tanta."
GIORNALISTA - battendo alle 3 della notte sul finestrino coperto da fogli di giornale di una macchina parcheggiata al lato della strada, con bava alla bocca, microfono in mano e cameraman al seguito: "Si sta scomodi in macchina? Fa freddo? Come mai non siete in tenda? Lentezza nei soccorsi?"
TERREMOTATO - "Ehy sciacallo lasciaci in pace che stiamo scopando! Non lo sai che in tenda siamo in 35?"
GIORNALISTA rivolto alla telecamera - "Come vedete si cerca di tornare alla normalità, anche con le camporelle."
Mi perdo nei meandri del mio cervello qualunquista e pressapochista ma voglio scrivere che quella locandina mi ha fatto cagare anche dalle risate. Stile "warning" sui pacchetti delle sigarette: "Il fumo uccide". E va zio? Sarà per questo che ora mi accendo una Marlboro Gold e me la gusto proprio che io fratello ho 30 anni suonati e so cosa voglio quando vado dal tabaccaio:
PICCHU - "Buongiorno, un pacchetto di Marlboro Gold. Anzi due che voglio morire felice."
TABACC - "Bella PICCHU 8 euro e 80."
S'intromette, nella trattativa impostata dallo Stato Italiano tramite tassello fiscale che l'autorizza a fregarsi il 75% del prezzo delle mie sigarette e grazie al quale poi prova a lavarsi la coscienza comprandosi un bello spazio in TV per dirmi che fumare fa male, invecchia la pelle e uccide le palle, una giovane avvenente promoter.
PROMO - "Salve, vorrebbe provare queste sigarette sa, sono assolutamente le migl..."
PICCHU -"Scusa se t'interrompo, non prenderla a male. Va bene che il fumo uccide ma una sigaretta che si chiama camello e sul davanti ha un dromedario mi sa di presa per il culo a prescindere. Che poi io con i beduini non ho proprio niente in comune. Grazie e arrivederci."
Mi girano le palle. Fatemi fumare roba buona santo cielo.
Enjoy responsability scrivono quelli della Heineken. Furbissimi. Si portano avanti visto che a loro lo Stato non ha ancora obbligato a stampare sull'etichetta la foto del fegato di
Gigi Radice ("beve e non lo dice!!!" Cantavano gli Sconvolts). Marketing responsabile direbbero gli addetti ai lavori. Gli stessi che - giustamente - la notte fanno come me e preferiscono il Pampero ("bevi Pampero responsabilmente), al Bacardi ("bevi Bacardi responsabilmente") perchè
Caracas ci fa ricordare i peggiori bar della nostra vita e
le tipe più belle
del pianeta.
Ora ci manca solo la Durex che ci spiaccica sulla confezione "usa Durex responsabilmente". Apri il bugiardino e scopri il kamasutra che non andrebbe mai fatto con i preservativi, roba estrema, tipo tenerli nel cruscotto della macchina d'estate e tirarli fuori quando in pineta ti prende una voglia improvvisa.
In questo caso è sconsigliato anche il salto della quaglia ma non nascondo che anni addietro
stabilii il record del mondo. Talvolta è sconsigliato anche ascoltare zio Ratzinger che lui ha un contenzioso con la Durex e li odia a priori. Lui si fida ciecamente nell'abilità atletica degli africani ma Ratzi, ascolta PICCHU, gli africani non ne capiscono un cazzo del salto della quaglia.
La chimica farmaceutica ha fatto passi da gigante e cazzo me ne frega: se mai avessi la possiblità di trombarmi una venezuelana giuro che mi straccio di Cialis
sciolto nella Redbull.
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