Superato il lutto e sempre fiero di avere i 4 mori tatuati sui coglioni, mi rimetto in pista (come è solita dire Paola Barale).
In verità ho passato giorni tristissimi, intrisi di dolore.
Mi sono chiuso aspettando che la delusione svanisse. Adagiato sul mio nuovo divano ho rischiato di diventare romantico, capita, talvolta, ma la cosa grave è che nessuna donna ha suonato alla mia porta.
Ero solo, io e il vino.
Fantasticavo sulla silhouette della bottiglia e la immaginavo in carne e ossa, mi rivolgevo a lei con tenerezza, non infilandomela nello sfintere anale ma desiderando ardentemente che si inginocchiasse e lo prendesse in bocca. Stanco, ho approfittato del periodo refrattario per guardare un pò la TV mentre la bottiglia nemmeno fumava una sigaretta.
E cazzo è scemato tutto il mio romanticismo.
Non c'era niente da ridere e ne ero pienamente consapevole, ma porca troia guardare la televisione è un'esperienza che tutti dovrebbero fare di tanto in tanto per rendersi conto dove stia la causa di tutti i mali italiani.
Festival di Sanremo. Il festival della musica italiana. Il festival giovane, innovativo, lo capisci subito da Albano, Patty Pravo e la Zanicchi. Che poi quest'ultima c'ha una voglia di manganello che metà non basta... Puttana Eva ma dove stiamo andando? Scende le scale che sembra un sacco di spazzatura, prende il microfono che improvvisamente ai suoi occhi si fa cazzo del ragazzo della Clerici (ovviamente
lungo, grosso e nero) e ci sbatte in musica le sue frustrazioni da sessantenne che non prende schizzi quando invece sognerebbe un lui che le gridasse: "Brutta vacca succhia ancora" ed è triste. Bonolis che mi scassa i marroni con il suo italiano da pseudo acculturato e ripete giustappunto un milione di volte, gli Afterhours che si svendono davanti a Del Noce e un fascista di merda che prima faceva ooohhh e che adesso canta che gli omosessuali sono malati perchè papà si faceva a pecora la zia quando la mamma era a lavare le scale. Ma si può guarire grazie all'amore.
Giro e una parvenza di femmina con la voce protozoica è seduta su una scala intenta ad ascoltare un manipolo di froci confusi e di bambine già star che s'insultano a vicenda. Curioso tendo l'orecchio. Coloro i quali dovrebbero insegnare l'educazione e le discipline a questi mestruati dell'ultima ora, invece che fare il loro lavoro dando l'esempio, si mandano a fare in culo ogni 2X47. E la signora protozoica gongola perchè l'audience sale e gli autori - si cazzo - hanno fatto proprio un bel lavoro.
Convinto che la pedagogia non esista giri e vai sul Grande Fratello sperando, toccacciandoti, che la tettona sia a forbice con la bionda polacca o che si stiano
slinguazzando le vagine per la gioia mia e dei miei cari. Siccome non succede niente di tutto ciò zappi su Italia 1 per la diretta della trasmissione. Tutti lindi sono seduti sul divano mentre le telecamere inquadrano per 5 minuti abbondanti due manichini che in prima serata se ne dicono di tutti i colori che addirittura Gesù Cristo in persona è costretto ad intervenire affinchè almeno quel culattone di Signorini proponga che i ragazzi chiedano scusa per gli anatemi.
Anche se mezzo ubriaco e pastore dal '78 una cosa è certa: donne, io non sono e non sarò mai come quel pagliaccio che può anche essere fighetto, poi arriva la mammina che gliel'ha data un paio di volte incazzata nera perchè lui si è fatto venire il durello sotto le coperte con la gggiovane e in diretta nazionale gli grida "Io ti meno!" E lui muto. E io piango perchè mi sto facendo del male. Piango perchè non capisco come mai Dio non fermi questo scempio. Chiamo infine Publitalia e mi dicono che hanno raccolto talmente tanta pubblicità grazie alla tipa che porta i nani al guinzaglio e tutto mi è più chiaro.
E' un tour senza fine, una discesa agli inferi.
Dall'altra parte Paola Perego che parla del nulla con gente riesumata, ancora 5 maschioni che non riescono a coniugare un verbo ma che lascia stare due pettorali, devono scegliere tra 4 troie che sono disposte a tutto per "fare le esterne."
Ho deciso che d'ora in poi, quando vado a baldracche, dirò anch'io vado a fare un'esterna.
E i bambini fanno ooohhh.
Poi le veline e Gerry Scotti che fa il finto padre di famiglia, la Fattoria, La Talpa, il plastico di Cogne e le lettere dall'Argentina. Tutti che piangono e si commuovono, storie drammatiche, bambini strappati ai genitori, ciechi e albanesi in gommone.
Passata la sbronza capisci perchè l'Italia è un paese di merda perchè tutta questa roba ha riempito di merda la testa delle persone e questa merda arriva dalle televisioni di merda di un'unica persona di merda. Capisci che i TG dicono solo quello che cazzo gli pare a lui e che i giornali idem, tutti asserviti al potere. Capisci che la gente viene presa per il culo ma che la gente, gran parte della gente, in Italia, ama essere presa per il culo perchè non sa di essere circuita. Non lo sa perchè tutto questo sistema ha modificato il modo di pensare, ce l'hanno fatta. Troppe persone sono distratte e si bevono qualsiasi cosa perchè da tutte le parti ascoltano sempre la solita storia ridondante e finiscono per convincersene.
La TV del dolore ha cambiato la mentalità, da Uno Mattina a Bruno Vespa e si fidano di loro perchè loro sono in TV.
Come molti che alle 7 si stringono la cravatta al collo, salgono sulla loro macchinina lavata a gettoni il sabato mattina e si sentono vincenti. Ti parlano di progetti ma di progetto hanno solo il contratto e sul cruscotto rieccheggiano i titoli de Il Giornale. Ci sono le elezioni e addirittura lui con l'accento milanese parla della Sardegna, "la nostra Sardegna" e tutti lo ascoltano vestiti con la divisa di ordinanza: il cappio al collo e il taieuller.
Di una cosa sono certo, dovrei diventare romantico. Avrei dovuto spegnere la TV, chiamare lei e dirle che mi manca. Avrei dovuto preparare una cena di pesce e mettere della musica. Avrei dovuto abbracciarla e scegliere tra quelle miliardi di parole che mi girano sempre in testa le più belle, poche, le più sincere. Avrei dovuto.
In ogni caso di una cosa stai sicuro.
Oggi come ieri a me i figli di troia non mi avranno mai.
permalink | Leggi i commenti (96)