Ho comprato un mazzo di finocchi e l'ho pagato come se me lo fossi fatto.
Premesso che sto alle verdure come il cacio sui peperoni, ho deciso di andare a vivere in campagna e di dare un taglio al caro vita. PICCHU il pastore, PICCHU il contadino. Ho preso un pezzo di terra da coltivare: patate a go go naturalmente perchè si sa che la patatina tira e zucchine e cetrioli che ci vuole fantasia non solo in cucina. Siccome mi piace condividere le cose con le amiche, ho un banano concimato col blu da far invidia alla Chiquita. Le mie banane infatti sono sempre mature e durano di più. Ho coltivato anche i finocchi lo ammetto. In realtà li ho "piantati" dal '78 ma siccome qualche amico bio(adesivo) ce l'ho, mi sembrava giusto fargli trovare pronto un finocchio fresco la sera. Tutta roba di prima qualità. Sono andato di zappa matta e disperatissima e ora Carre4 non m'incula più col 3x2...
Per onorare le tradizioni ho acquistato anche un bel pò di animali. Roba di pastorizia s'intende. Quando alle 4 mi alzo e vedo tutte quelle vacche felici sto meglio. La mia preferita è "Desolina" perchè è l'unica che non si diverte. Ho provato a consolarla ma mi è andata male anche con lei. In fondo è timida.
Ho 47 capre. Quando belano tutte insieme sembra di ascoltare "Uomini e Donne". Aggraziate come la merda e tonte come spine di Fichi D'India. Le pecore naturalmente le ho prese per sfogarmi. Quando parte per la pianura, munito di bastone di quercia e bisaccia con vernaccia, PICCHU da buon sardo si sfoga a turno su una di loro. Cala la sera e si mettono paura. Ho 15 cagne per farle rientrare in ovile perchè non ne vogliono sapere. La civetta mi riferisce che il gufo le ha detto che il barbagianni ha saputo che hanno timore di me.
Non me ne frega un cazzo. Verso mezzanotte quando il profumo di timo selvatico si fa più intenso e la luna immacolata brilla alta nel cielo illuminando a giorno l'Antico Picco, prendo una pecora, la metto a pecora e me la trombo alla pecorina. Come i miei avi.
Poi arriva la bella stagione ed organizzo le Sagre da me. Siete tutti invitati naturalmente. "La Sagra della Ricotta" è quella che avrà maggior successo. Vuoi mettere la piacevole sensazione della ricotta appena fatta in bocca?
E vivrò semplicemente grazie ai soli frutti della terra. Laverò i panni al fiume e scriverò poesie steso sul mio giaciglio di paglia. Zero televisione, telefono, pc. Solo io, le pecore e i finocchi. E mi farò crescere la barba e i baffi e se per caso qualche donna in preda ai sensi di colpa dovesse venire a cercarmi per scusarsi di non avermela data a suo tempo e di avermi ridotto così, sorridendo la porterò a fare un giro della tenuta e appena giunti nel recinto delle scrofe porche e maiale... Patapum! Una spintina ed in pasto ai suini.
"Bagassa, torra in su cunnu 'e mamma tua!" (Troia, ritorna nell'utero di tua madre!)
Per festeggiare un tozzo di pane ed un bicchiere di moscato.
Solo allora capirò che anch'io come Tricarico "voglio una vita tranquilla".
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