Arrivo fresco come il maestrale ma evito di attaccarmi al campanello ed aspetto che lei scenda.
Già il fatto che nella macchina si espanda Ipnotic Poison mi fa stare bene perchè quel profumo o si ama o si odia. E non a tutte sta bene addosso. Ipnotic Poison ha carattere e si fa riconoscere, lei si siede vicino a me e io sento la sua compagnia come la cosa più bella per me in quel momento.
"PICCHU ti porto io in un posto" Sei già nell'Olimpo delle mie passioni. Non è bello che una donna, talvolta, non aspetti che sia l'uomo a proporre ma invece organizzi lei stessa una sorpresa al ragazzo che la viene a prendere?
Siamo in un posto meraviglioso dove svetta orgogliosa la torre sul mare, mangiamo pasta ai ricci e beviamo vino bianco e ci raccontiamo di noi senza scendere in particolari che ora non ci interessano. Il viaggio prevede una seconda tappa e ci sporgiamo dal faraglione. C'è il sole ma il vento spira fortissimo.
Intanto l'Escariota brama nel Sinedrio. Ma io conosco le Scritture e anticipo il finale e quando starai penzolando sull'albero verrò a frugare nelle tue tasche per riprendermi i 30 denari. Ci comprerò da bere e brinderò alla tua ex salute. Ricorda: i cavalli si vedono alla fine della corsa.
Siamo felici e torniamo indietro. Nella macchina Bizzy Bone canta "A song for you", nessuna voce potrebbe allietare meglio di lui il nostro viaggio.
Mi stringe la mano e m'invita a salire. Non mi parla più. Sorride guardandomi negli occhi. Si siede sul bordo del letto e comincia a spogliarmi. Niente potrebbe mandarmi più in estasi di una donna che ti spoglia per prima senza proferire parola. Ha movimenti lenti e mani delicate. Ha labbra umide e respiro caldo sulla pelle. Si alza e mi spinge sul letto. Siede sopra di me vestita. Non vuole che la sfiori e si spoglia da sola. Le chiedo di masturbarsi e si da piacere mentre la guardo. E' accogliente, è profumata, è sexy e delicata è più bella di un nudo di Schiele. E io non posso più stare fermo perchè è la rappresentazione vivente che gli angeli esistono.
Consumiamo ore e candele e nel tuo letto caldo è già mattina. Mi alzo per farmi la doccia e hai ancora gli occhi chiusi ma so benissimo che sei sveglia. Poi apri il box e stai con me sotto l'acqua calda, mi accarezzi i capelli facendomi capire di inginocchiarmi. Vuoi che ti lecchi e ti baci e non resisti perchè inarchi la schiena, chiudi il rubinetto e senza asciugarci ci rituffiamo nel letto bagnando le lenzuola. "Sono le 14.00 è meglio che vada".
Mi rivesto e mi accompagni triste alla porta.
"Parto alle 20.55 mi porta mia sorella. Grazie per il tuo amore. Sei uomo, sei dolcezza e rispetto".
Giù per le scale anche PICCHU si commuove.
I remember.
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