venerdì, 20 novembre 2009
Ieri notte ho fatto un giro.
Mi capita spesso di uscire solo la notte perchè, ne sono convinto, il cielo scuro rende trasparenti le persone sulla terra.
Nessuna maiala con me, nessuna suina in circolo nel mio corpo.
Ho acceso lo stereo della macchina per sapere se era morto qualcuno colpito dalla zoccola.
Tutte le radio parlavano di questa influenza, della pandemia. I giornalisti lanciavano messaggi terroristici sull'importanza di vaccinarsi. Nonostante l'allarmismo che mi ha costretto a miscelare un flacone intero di Valium col Pampero, nessuno ieri è morto.
Nemmeno io, a quanto pare, dal '78.
Questa cazzo di H1N1 non produce salme e non mi diverte. Quando schiatta qualcuno per colpa dell'influenza i giornali titolano a caratteri cubitali che è morto uno a causa dell'influenza A. Poi la gente spegne la radio o durante il TG comincia a commentare ruttando e si perde quello sfigato del primario che dietro al giornalista fa le corna  sbraitando che il tipo seccato ieri l'altro aveva anche 15 bypass, 3 infarti, il diabete, il morbo di Parkinson ma non l'AIDS.
Se giri la notte e passi vicino agli ospedali devi stare attento perchè i medici lanciano i malati di HIV dalle finestre.
Rischi seriamente di farti il parabrezza se consideri che di AIDS muoiono 25 milioni di persone l'anno, chissà che soldi si fanno quelli della Carglass.
Se vai a fare un fuori pista in Africa beh li è un casino totale.
I TG non hanno voglia di raccontare perchè gli ammortizzatori si scassano, quante ruote si bucano, sono talmente abituati a seppellire i morti di AIDS per le strade, i campi, ovunque, che in Africa le assicurazioni contro gli atti vandalici da cadavere malato di HIV non esistono proprio.
Quelli della Roche poi godono con i vaccini mica con i goldoni.
V'immaginate Obama o chi per lui annunciare nel suo settimanale discorso radio alla nazione, di aver ordinato alla Durex 25 milioni di preservativi da lanciare con l'Air Force One sul Burkina Faso? Volete negare a quei rozzi indegni trogloditi delle tribù di scopare secondo le loro aberranti usanze? Come le bestie? Non conoscono i bicchieri di plastica, figurarsi un guanto da 30 centimetri medi.
E il Vaticano non vuole.
Gli inviati sono tutti appostati fuori dagli ospedali e con la bava alla bocca non aspettano altro che muoia qualcuno con l'influenza A perchè devono dare la notizia e ritirare il buono pasto per chi brucia sul tempo la concorrenza. Se il morto piomba dalla finestra facendo centro direttamente nel cassonetto dell'umido giù in strada, quello è il segnale che il tipo s'inculava un africano del Burkina Faso e fanculo lui e le sue usanze del cazzo senza guanto.
E' risaputo tra l'altro che il buono pasto, il ticket da 8.50, in Africa non si può spendere.
La società non ha stretto accordi con esercizi commerciali africani quindi i giornalisti e ovviamente i loro padroni, quelli che li spediscono alla caccia del morto di suina nei reparti dei malati terminali degli ospedali più importanti, non possono offrire da mangiare ai bambini africani con la pancia gonfia e le mosche negli occhi.
Tant'è vero che ogni 6 secondi nel mondo muore di fame un bambino, non solo in Africa ovviamente, ma i capi di Stato non vanno al vertice della FAO perchè se non arrivano in tempo al ristorante Michelin 5 stelle, Vissani scuoce la pasta.
E se la mangia tutta Giuliano Ferrara.
Ieri notte sono uscito tardissimo come spesso mi accade e mi è venuta tutta la fame del mondo. Ho ingurgitato talmente tanta merda da poter sfamare l'Angola ma durante la digestione metà dell'Angola è deceduta di fame e di AIDS quindi, triste ma impotente, mi sono messo il cuore in pace dopo aver spedito un messaggino all'Ansa chiedendo di pubblicare la notizia affinchè almeno loro (grazie al mio contributo) ne parlassero.
Accendo la radio e sparano che Abramovich aveva appena pagato in un ristorante di New York 50.000 dollari per una cena italiana. Cazzo mi dico, con quella cifra avrebbe salvato dalla fame e dalle mosche il Mali, il Sudan e il Botswana e mi sale la scimmia.
Riinvio un sms all'Ansa e chiedo di non prendere in considerazione la mia precedente richiesta perchè Abramovich è un uomo più egoista persino di me, di Vissani e di Giuliano Ferrara insieme.
Chissà quanto mangia Giuliano Ferrara. Quanto l'Umbria? Le Marche? L'Abruzzo? Ci sono i morti di fame in Abruzzo o li avranno sfamati tutti Berlusconi e Bertolaso - ovviamente con i nostri soldi - in diretta TV a reti unificate benedetti da Bruno Vespa che per l'occasione aveva fatto progettare il plastico di uno stomaco in preda ai morsi della fame e miracolosamente salvato dai nostri super eroi?
Vedete cosa succede a mandare messaggini per i terremotati al costo di 1 euro, 2 dal telefono fisso? Voi spendete i soldi e Berlusconi si prende i meriti.
Aveva ragione Mourinho, questa è la classica prostituzione intellettuale, quella di Bruno Vespa dico, almeno spero, per lui, cioè mi auguro che sul premier si fermi ai soli pensieri erotici e che non faccia la fine di Marrazzo inculato da un trans senza goldone (perchè per quelle cifre io solo senza, ciccia), lui timorato di Dio e marito di un magistrato, quindi comunista, quindi che odia Berlusconi, quindi che mangia bambini africani con le mosche negli occhi. Imperdonabile persino dai suoi amichetti del Vaticano.
Però una cosa mi sento di dirla a favore della categoria: non sono tutti uguali.
Come si fa a voler del male a Cesara Buonamici? Non vi fanno tenerezza quei suoi occhietti vispi?


 
domenica, 15 novembre 2009
GetAttachmentFoto di Francesco Bittichesu (tutti i diritti riservati)



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domenica, 08 novembre 2009
Ieri notte sono uscito a piazzare crocefissi per la consueta azione di guerrilla marketing.
Ho riempito un intero sacco di croci. Un pò li ho rubati da scuole elementari che non avevano nemmeno i chiodi per piangere e che probabilmente cadranno a mezzogiorno di un venerdi 17 qualunque e faranno una strage di bambini figli di sedicenti musulmani dell'ultima ora, un pò li ho fregati dalle sacrestie di preti della zona impegnati a levare le macchie dalle mutande di ex bambini prodigio.
Uno spasso.
In questi giorni moltissimi italiani si accaniscono sul crocefisso mentre pregano Dio che li faccia vincere al Gratta e Vinci.
Ora li vogliono levare da quasiasi luogo pubblico perchè offendono la moralità di gente di plastica che non riesce a fare nemmeno la differenziata.
Che ridere.
E' come se li vedessi questi giovani alternativi dell'anticristo mentre scrivono i loro post bestemmiando sulla tastiera del Mac che punta verso La Mecca e sognando di fare un bagno nel Gange con un triplo carpiato dalle spalle del Buddha.
Si stringono al collo la cravatta alle 7 della mattina e cominciano la loro crociata quotidiana. Ops. Non amavano la storia da piccoli e non l'hanno mai studiata. Prima di uscire da scuola disegnavano sulla lavagna una croce rovesciata e scrivevano 666 sul banco con la chiave dello scooter per fuggire all'oratorio a giocare a ping pong con le tette della suora recitando l'atto di dolore.
Come cazzo faranno a levare le croci piazzate sulle cupole delle cattedrali e delle chiese sparse in tutta Europa?
Basterebbe radere al suolo tutto il patrimonio religioso del vecchio continente.
Dovreste pregare Bin Laden che ci mandi uno con la scimmia per le vergini e bum! Le croci non ci sono più. Oppure potreste pregare il big bang (sempre che una mollica di pane non s'incastri da qualche parte) che faccia il suo corso cancellando la tradizione cristiana di gente che organizza il family fest e poi va a puttane o a farsi inculare da cazzi fomentati al silicone.
Ehy amici sono sempre qua che scrivo col crocefisso in mano con davanti l'immagine di Padre Pio che mi scruta e ogni 666 secondi infilo la testa nell'acqua santa cinese.
Si fottano quelli che vogliono farci la morale, me ne frega una minchia se indossano una croce d'oro da un chilo o una collana d'aglio della Transilvania.
Un ateo, un laico, quando si trova in un Paese che ha tradizioni millenarie rispetta quella tradizione anche se non la condivide. Come se Gesù Cristo fosse un carnefice, a me risulta che l'abbiano fatto seccare al sole.
Un ateo vero ha la capacità di accettare e rispettare le diversità del prossimo, anzi è curioso di sapere se sul comodino tiene il Corano, la Bibbia o il Vibratore.
Non gli importa una sega se suo figlio, allevato a pane e speranza nella materia, quando entra in qualsiasi scuola del suo Paese trova un innocuo crocefisso costruito da un falegname che non si chiamava Giuseppe e non aveva mai ficcato Maria che però era rimasta incinta delle polveri sottili lasciate in scia da un angelo che l'aveva fatta cagare mentre mondava patate.
Tutti europeisti oggi. Da morire dalle risate.
W le rumene che sanno fare le spagnolette senza essere mai state a Madrid.
Occhio che domani vi entrano i turchi nel culo e a Natale rimpiangerete il panettone.

Della suora.


 
martedì, 03 novembre 2009
Trovo assolutamente disgustoso che le persone che mi circondano invece che preoccuparsi della salvezza della loro anima, siano ossessionate dalla bellezza oggettiva di un culo oggettivamente bello.
Tipo questo amico di cui non faccio il nome che è alto 1.85 moro, occhi azzurri, dirigente d'azienda. Frocio.
Quando usciamo insieme passa tutto il tempo a darmi pizzicotti sulle chiappe, anche in presenza d'altre persone, tant'è vero che siamo ogni volta circondati da figa che ci trova simpaticissimi, estremamente sensibili, vestiti decisamente alla moda e veramente speciali perchè capaci di ascoltare le donne come nessun uomo sa fare.
Lo scorso fine settimana siamo andati all'inaugurazione di un nuovo locale, un posto per gente che della vagina conosce a malapéna i monologhi ed era pieno di omosessuali che si faceva fatica a non starnutire strisciando diligentemente spalle al muro.
Chi vive la notte e per vivere non intendo trascorrere qualche piacevole ora con i sedili dell'auto abbassati mentre una rumena, conosciuta per strada davanti ad un bivacco improvvisato con altre due compaesane e tre nigeriane che passavano li per caso, ti restituisce la voglia di vivere stappandoti un chinotto raccontando di Ceausescu.
No.
Chi vive la notte sa perfettamente che all'inaugurazione di un locale dove più del 50% delle persone presenti utilizza il culo come valvola di sfogo, troverà una sfilza di donnine in tiro che muoiono dalla voglia di spifferare alle amiche assenti che nel nuovo locale gay ci si diverte un casino.
Essere scambiato per un omosessuale non mi fa certo piacere.
Non perchè sia contro gli omosessuali, non sono nemmeno contro gli zingari, non sono contro nessuno dato che mediamente mi stanno sul cazzo il 95% degli esseri viventi.
Alghe cinesi comprese.
Il problema nasce quando, in compagnia del mio socio, devo sopportare i racconti erotici di strappone maledette che hanno una capacità vasodilatatoria che nemmeno il Cialis sciolto nella CocaCola riesce ad attivare.
Per non offendere l'amico mi tocca stare a gambe incrociate tutta la sera a soffocare gli istinti di riproduzione che spiccano il volo verso le astanti che affollano il bancone del bar e finiscono spiaccicati nei fazzoletti poco assorbenti del bagno in fondo al corridoio.
Una tizia, asfaltabile tutta la vita, mi ha narrato la storia del suo ultimo rapporto perchè - spiegava commossa - aveva un'incredibile voglia di sfogarsi. Mentre parlava le fissavo barzotto le tette e proprio quando in confidenza ammetteva di avergli dato il culo al secondo appuntamento, riflettevo che quest'ultimo ha decisamente superato nelle preferenze dei maschi che ancora hanno a cuore le sorti delle tube di falloppio, le puppone delle donne.
Provate a far piegare le ginocchia alla vostra compagna che vi da la schiena distesa sul letto. Fatto? Non notate come quella fantastica curva vi indichi quale sia la strada da seguire per arrivare alle porte dell'amore?
Stupendo.
Ho cercato in tutti i modi, dopo averla stretta forte forte per sentire la consistenza dei suoi capezzoli sul mio petto, di convincerla a fare l'amore con me. Ho improvvisato una sceneggiata degna del miglior Mario Merola gay, le ho spiegato che in fondo ero alla ricerca della mia vera identità sessuale e che prima o poi avrei dovuto provare  il sesso con una donna per capire verso chi realmente fossi orientato. Nulla di fatto.
All'improvviso è passato il suo ex che trascinandola in bagno per i capelli l'ha fatta belare per un buon quarto d'ora.
La serata è scivolata così con una voglia matta di tornare a casa dalla mia bambola gonfiabile.
Lei seduta sul divano piangeva a dirotto e appena mi ha visto entrare ha cominciato:
 
"Sono folle di te, amore
che viene a rintracciare
nei miei trascorsi
questi giocattoli rotti delle mie parole.
Ti faccio dono di tutto,
se vuoi
tanto io sono solo una fanciulla
piena di poesia
e coperta di lacrime salate,
io voglio solo addormentarmi
sulla ripa del cielo stellato
e diventare un dolce vento
di canti d'amore per te."

 
Abbiamo ringraziato il cielo per averci donato Alda e, spenta la luce, io e la bambola ci siamo profondamente amati.


 

lunedì, 26 ottobre 2009
Desidero informare preventivamente la banda di vouyeristi degenerati che seguono questo improbabile blog senza futuro, che potrebbero trovare in rete piccoli video amatoriali del Lama.
Metto le mani avanti, dopo aver messo il pene dentro, perchè il giorno che la mia faccia sarà di pubblico dominio alcune ragazze facili riconosceranno sul monitor il mio cazzo. E il loro culo.
Devo farlo e me ne scuso perchè sia chiaro ed accertato che non si tratta di una bufala e soprattutto che non sono mai andato a trans.
Amo troppo il mio glande per accettare la spugnosa scioglievolezza di quello di un brasiliano con le tette che gioca a sfondamento schiaffeggiandomi le chiappe lisce cantando a tempo i pezzi dei Timbalada. Tanta roba.
Sia informata quindi la mia famiglia, parentela compresa, pure il mio medico e soprattutto quel chirurgo che con tanto amore e gusto estetico creò la meravigliosa circoncisione di cui vado fiero.
Quando incontro una ragazza che mi piace, una di quelle che non si pagano intendo, salto tutti i convenevoli perchè muoio dalla voglia di comunicarle che sono circonciso.
Intraprendo un discorso intorno al corpo umano come via privilegiata per raggiungere il congiungimento con le divinità celesti.
Un'esperienza da fare in coppia seguendo le indicazioni della natura dove femmina e maschio si fondono a pecora su un letto che non cigola con l'ausilio di una bottiglia di vino bianco ghiacciato e di preliminari scientifici con base 69.
Mettendo insieme uomo-donna-uva-matematica-pecora possiamo raggiungere sulla terra la sensazione di benessere ultraterrena tipica della volta celeste dove col cazzo che ci fanno scopare.
Gli homevideo di cui sopra, disponibili esclusivamente per un pubblico adulto, sono fruibili da chiunque nella vita non faccia il falso bigotto paraculato ed un incredibile aiuto per la lubrificazione vaginale delle vostre compagne.

 


Quando ero donna, fui donna.
Tralasciando gli anni dell'adolescenza quelli della scoperta dei peli pubblici, dello stupore per lo spuntare improvviso di forme convesse sul mio corpo o gli anni fantastici della realizzazione che nessuna crema viso Collistar pareggiava le proprietà emolienti dello sperma, arriviamo ai 35.
Una donna completa che ama i suoi cari e si preoccupa per loro, un esempio per tutti, una che si fa in quattro e che decide di costruire una famiglia.
Una notte, nella geniale orgiastica declinazione del letto, genero una vita e il sogno di voler contribuire alla realizzazione di un mondo migliore per me, la mia famiglia e per quel concentrato di dna che improvvisamente ha preso casa dentro la pancia.
Ho trascorso giorni di diversa felicità progettando scenari meravigliosi per la sfatta creatura che andava componendosi man mano che vivevo la vita fatta di lavoro, ideali, passioni.
Abbiamo viaggiato e gli ho voluto infinitamente bene, ho provato ad immaginarmi con lui a passeggio, in un mondo che non ama gli avrei insegnato l'amore e la curiosità, l'attenzione per le piccole cose, le più importanti, quelle che sfuggono alla massa.
Avremmo imparato a convivere, ci saremmo capiti al volo. Chissà.
La natura però, sempre quella, ha deciso che quell'esserino indefinito non era ancora pronto per tutto questo oppure lui l'ha deciso andando oltre, proiettato nel futuro.
Lui ha deciso per me e questo - sappilo - non mi ha fatto per nulla piacere.
Vorrei dirti se esiste una culla tutta tua tra le nuvole che ti ho amato tanto. Tanto.

Mamma.



 
lunedì, 19 ottobre 2009
La mia idea di blog si sposa con le voglie più malsane dei miei lettori. Meglio lettrici.
Dato che non vorrei vedere manganelli apocalittici che si piegano ma non si spezzano in diretta sul mio quicktime, pregherei le gentili signore, anche in forma anonima, di dare seguito alla prima puntata di masturbazione clitoridea che si è palesata poco tempo fa in un allegato inviato alla mia mail che ha allietato per 2 minuti e 47 secondi una serata altrimenti perversa.
E' questo la mission del blog di PICCHU.
Nessun processo culturale che parta dal basso. Solo degenerazione a tappe forzate.
E' dal '78 che mi porto avanti. L''avvento delle chat o di Facebook? Causa di problemi con troppi convenevoli.
Se lo vorrete, giovani fanciulle, potrete andare dritte al punto. Toccacciatevi sensuali, infilatevi quello che volete, utilizzate i vostri vibratori e, nell'intimità della cameretta, registrate mentre ansimate (magari pronunciando il mio nome).
Salvate il tutto ed inviate i vostri filmati alla mia posta elettronica. Non scherzo, l'importante è che siate voi in un filmatino amatoriale.
Quale altro blog offre gratuitamente questo servizio™? Nessuno.
A dire il vero una robetta del genere ve l'ha chiesta il vostro ex tempo fa: l'edonista.
Il boy era un vecchio ipocrita godurioso che non aspettava altro di mettere a confronto la ripresa della sua minchia con quella degli amici del calcetto. Il mio servizio invece desidera offrire alle gentili lettrici di questo blog e alle loro amiche un non-luogo (la mia mail) dove potersi esprimere liberamente con un non-fidanzato (il Lama).
Un posto accogliente, protetto, l'unico che ispiri la serenità necessaria per rendere possibile un desiderio recondito e gelosamente custodito. Una furbata volendo essere cattive. Un gesto d'amore volendo essere persone degne della mia fiducia (maggiorenni mi raccomando).
Chiedetevi cosa possiate fare per voi stesse prima che ve lo chieda un cazzo di blogger.
Dopo averci riflettuto, dopo esservi messe comode e al calduccio accendete la telecamera del telefono e ricordatevi di me.







 
lunedì, 12 ottobre 2009
C'è questa ragazza a cui piaccio.
Al giorno d'oggi è difficile piacere alle ragazze perchè lo stesso termine "piacere" è il sunto di un moto fisico ed emotivo che potenzialmente potrebbe terminare con "Aaahhh" e un'eiaculazione. Non per forza in questo ordine.
Quando un uomo, passati i 30, provoca del piacere/interesse ad una donna della stessa età anzi più grande, quest'ultima ha già abbozzato il finale della storia.
Se inghiottisce o meno sarà la sorpresa.
E' sempre lei a decidere. Levatevi dalla testa il pensiero che siccome avete il pene depilato e circonciso abbiate facoltà di scelta. Cazzate.
Nel mio caso tutto si complica. Avere il pene depilato e circonciso non mi offre nessun vantaggio perchè, pur in tempi di crisi, non vado in giro con l'uccello fuori dalla patta dei pantaloni e sul biglietto da visita - per ora - ho solo il numero di telefono (sbagliato).
Tutto diventa più difficile in quanto l'involucro che racchiude il pene depilato e circonciso che sta prendendo aria in questo momento, è un normalissimo contenitore sul quale il trade marketing non aveva budget da spendere per il design. Tipo le marche della grande distribuzione organizzata. Cioccolatini Conad. Probabilmente li produce la Ferrero ma hanno l'incarto della Conad e costano il 30% in meno.
Se in questo momento piaccio ad una donna, è palese che quest'ultima sia avanti anni luce. E' già proiettata in quello che potrebbe essere. La sua anima ha deciso di intraprendere un cammino di conoscenza che presuppone una certa fatica, quindi sta andando oltre la scatola e comincia a scartare i cioccolatini.
Mi chiedo cosa possa averle procurato tutto questo interesse oltre il sadismo, la fame nel mondo e lo spirito da crocerossina tipico delle vagine moderne.
Bisogna darle atto però che sono poche le donne così. Con la voglia di mettersi in gioco senza conoscere anzitempo il mio portafoglio. Non fa la psicologa da discount, è completamente aperta alla rivelazione. Forse è un'adepta o un'extraterrestre. Magari è operata o le si è solo incastrata la mooncup.
Sabato mi ha chiamato. Lei era la e io ero qua. Non ci siamo incontrati perchè la e qua non fanno qui. E' una teoria sul pressapochismo dilagante ma non ho voglia di aprire l'ennesima parentesi.
Mi racconta storie e situazioni di quando era piccola. Si sentiva sovente a disagio con i suoi coetanei, non le piaceva giocare con loro e quindi restava spesso sola.
La storia mi stava persino appassionando anche se non mi procurava nessun tipo di erezione. Ha parlato della sua famiglia, degli studi, mi ha detto che il suo gatto si chiama Ettore e che sua sorella vive a Firenze, della casa in campagna. Poi ha raccontato tante altre belle cose che non ricordo perchè credo che le sue parole avessero la capacità di dilatarsi quanto il tempo al telefono e diventavano sempre più pesanti e io facevo finta di ascoltare oppure stavo ascoltando facendo finta di stare al telefono mentre mangiavo un pezzo di pizza messo a riscaldare nel forno durante la storia di sua sorella a Firenze che se la faceva con Ettore in camporella. Non ce l'ho fatta più e ho fatto squillare l'altro cellulare spacciandolo per l'unico sul quale mi chiamano i miei.
Il display segnava un'ora e 47 minuti di monologo della vagina ed ero affranto come nel '78 quando, con la minchia di fuori, una troia di infermiera parlava a rotella sculacciandomi sul culo.

Probabilmente l'amore non esiste.

martedì, 06 ottobre 2009
Per questo esiste la Camorra, la Mafia, l'Ndrangheta e i Cinesi.
Che non si meriterebbero la maiuscola quindi rewind.
Per questo esiste la camorra, la mafia, l'ndrangheta e i cinesi. Metto fuoco alla polvere da sparo o ad un padellone ricolmo di olio di semi e sono cazzi tuoi.
Tralasciando i cinesi, perchè l'involtino primavera non riuscirà mai se cucinato al forno, meglio stare a casa propria.
L'Italia è un Paese rancoroso, astioso, invidioso, egoista. Un Paese di provinciali con una mentalità volgare presa a modello dai benpensanti ed elargita tramite i media, venduta come la migliore, titolata a caratteri cubitali da Feltri e Belpietro sotto dettatura del padrone.
Per esempio.
Una grande risorsa. Fuori dal nostro orticello, ci sono altri 50 milioni di orticelli che ciascuno zappa recintandone i confini.
Game Over.
Gente finita che non sa più sognare perchè ha venduto la passione tracciando una X nella scheda elettorale in cambio di un favore o, ancora peggio, con la certezza divina di diventare così come chi avrebbe dovuto rappresentarlo. Senza casa editrice, televisioni, banche, assicurazioni. E il mutuo da pagare. Con il Gratta e Vinci ovviamente.
Che questa sia una nazione allo sbando te ne accorgi ogni giorno che passa.
Accendi la TV - ma sarebbe meglio spegnerla - e ascolti di terremoti, frane e subapalti.
Non c'è via di scampo.
Arriva il cravattaro della Tecnocasa con abito comprato alla Upim (strisciando la Mastercard revolving Ducato ) e nodo al collo come un cappio che si stringerà fino a soffocarlo se non firmerai il contratto d'acquisto e ti presenta il tuo futuro luminosissimo appartamento.
Una prigione. Un posto che nemmeno i bambini riuscirebbero a poetizzare. Il cravattaro ha 747 euro di fisso più provvigioni. Con 747 euro a tempo determinato si è comprato l'Audi TT 3000 S. Con le provvigioni che non guadagnerà, pagherà le rate per 8 anni fino a quando la sua nuova fiammante macchina da rimorchio varrà quanto il mio ultimo preservativo bucato. Apre le finestre della prigione e fuori è tutto grigio come l'escreato che il cinese di prima ha lasciato sul marciapiede. Stringi la mano al venditore e lo mandi a fare in culo.
Svolti l'angolo perchè ti aspetta l'imprenditore palazzinaro che ha chiamato la sera prima.
Stessa casa, stesso grigio. Lui suv pagato, villa in Costa e soprattutto lo sconto del 50%. Prenderai la tua nuova alcova con alle spalle una montagna di merda che non aspetta altro di franarti addosso. Qualcuno addirittura ne è felice. Se tutto va bene, con due firme giuste sull'assicurazione giusta, l'acquisto della villetta è solo rimandato.
I bambini muoiono e non sognano.
Non importa se quello trombi minorenni, tardone o puttane violente da competizione televisiva. Donne svulvate come la marmitta della macchina di mio fratello.
"Sarà libero di scoparsi chi vuole, l'importante è che governi bene." L'ha fatto Dave Letterman anche se è un presentatore tv, l'ha fatto in verità anche Clinton d'infilare un sigaro cubano e un cazzo americano nella vagina di una stagista. Però lui è stato obbligato a confessare tutto in diretta televisiva davanti ad un giudice. Senza corromperlo tra l'altro.
Questo è un posto di merda perchè per medioman è un posto meraviglioso grazie alla moda, al cibo, al design.
Per me è un posto affascinante perchè esiste il mare della Paradisola dove spero affoghi Cappellacci.
Abbiamo a cuore l'unità del mondo e una pace duratura e parliamo ancora di Nord e Sud, addirittura esiste un partito che grida Roma Ladrona e a Roma mangia la pastasciutta tutti i santi i giorni.
Abbiamo i tronisti e le troie sul toro meccanico che diventano ministre della Repubblica, siamo i campioni del mondo e in serie A non si degnano di fare un ipocrito minuto di silenzio quando in Sicilia muoiono 30 persone.
Cose così e tante altre ieri sera sono state oggetto della convention notturna con il mio maestro di yoga, la mia prostituta preferita e l'amico cinese del ristorante sotto casa mentre mangiavamo sushi sul pavimento stracciandoci col sake.
Siamo il paese della Blogfest che è una reunion sponsorizzata dalla Punto dove ahime succede che non vinca il blog con idee e contenuti geniali ma parecchie brave persone sconosciute con incredibili abilità di spam telematico.
Tipo capita che Qualcosa del genere non vinca un cazzo.

My God solo in Italia.
 




 
mercoledì, 30 settembre 2009
Abbiate pazienza e concedetemi di parlare di quest'essere immondo.
L'altro giorno strisciai fuori dal letto per correre dritto al supermercato alla ricerca di qualcosa da mangiare.
La roba da mangiare sarebbe finita nel mio stomaco per diventare merda o carburante ecologico (per i palati fini). All'improvviso, davanti al frigo degli hamburger preconfezionati scorgo questo tipo, più o meno sulla trentina, che mi fissa come un lompo.
"Ehy!"
Avevo i minuti contati a causa di un appuntamento di lavoro merdoso, pressapoco come gli hamburger che avrei ingollato da li a sera.
"Ehy!" Il lompo continuava a fissarmi eccitato.
"Senti, non so chi tu sia e se ci siamo conosciuti non ricordo la tua faccia, tra l'altro non sono fisionomista e fondamentalmente non m'importa d'esserlo.
"Io sono stato a casa tua, abitavi a Milano, vicino a De Angeli..."
"Mi spiace." Gli dissi "E' che io bevo abbastanza e sono stralunato, credo che tu abbia fatto confusione e ho parecchia fretta." Spingevo il carrello verso la frutta.
"Abbiamo parlato di poesia, ti ho fatto leggere una mia opera..."
"Perdonami - sul serio - vado di fretta e sono assolutamente certo di non conoscerti. Sono sicuro che tu scriva benissimo e che le tue poesie riscuotano un grande successo ma amico, non ho altro tempo da dedicarti.
"Lavori ancora a Milano?"
"Sfortunatamente lavoro."
"Tu non dovresti lavorare, dovresti scrivere."
"I grandi scrittori muoiono soffocati dalla merda."
"Ma ricevevi un sacco di complimenti. Tu sei un genio!"
"Le uniche lodi che ricevo sono dagli amici. Potrei essere un genio ma nessuno lo sa."
Diventava fastidioso e cercavo di trascinarmi verso un altro reparto per perdere le sue tracce.
"Posso venire una volta a casa tua? Anch'io vivo qua ora. Ti prego scrivimi il tuo indirizzo."
"Non ho molto tempo, davvero."
"Mettimi anche il numero di telefono così posso informarti prima. Sai, non sono solo. Vengo con mia moglie."
"Peccato."
"Oh no" disse "E' la mia unica salvezza. E poi come fai a dirlo se non conosci nessun'altra?"
"Sono causa di litigi, poi si stufano. Ho provato anch'io."
"Ah ricordavo di questa cosa."
Arrivammo alle buste surgelate.
"Sono anche pittore, talvolta ho venduto qualche mio quadro. Ricordi di quando hai scritto che vedevi passare quella ragazza al mare..."
Era un pezzo su come sia difficile essere amati realmente, sull'egoismo e la solitudine ma non glielo dissi.
"Io lavoro in questo supermarket, faccio il merchandiser, sistemo gli scaffali. Persuado la gente all'acquisto..."
Il ragazzo alla cassa cominciò a battere i prezzi. "Ehy, non far pagare questa roba al mio amico. E' un genio lui, un genio!"
"Lascia stare il trombone." Il ragazzo sveglio continuò il suo scontrino.
"Senti, io devo proprio andare."
Lui doveva continuare a stare lì, in quel posto magnifico e io finalmente me ne liberai.
"Ci vediamo." Disse.
Lo salutai distrattamente sollevando i sacchetti. Fuori solo macchine parcheggiate, donne grasse e nessuno che leggeva Bukowski. Aprii la porta della mia macchina e mi fermai un attimo a respirare. Davanti a me una ragazza bellissima scendeva con grazia dalla sua vettura. Sporgendomi in avanti, nel tentativo d'infilare al primo colpo la cintura, vidi le sue gambe bianche e fini che si scoprivano leggermente grazie alla gonna che si sollevava prima di ricadere una volta fuori dall'abitacolo. Lo muoveva davanti a me. Lo scuoteva verso l'ingresso del mercato.
Quasi mi ero scordato del mio amico ma lui non si sarebbe dimenticato di me e a casa avrebbe detto:
"Tesoro, sai chi ho visto oggi, non era cambiato per niente."
"Chi era?"
"PICCHU"
E chi è?"
"Quello che una volta scriveva robe di classe. Ora è un pò decaduto, è una persona sola, ma un tempo era geniale. Lo andremo a trovare venerdì sera."
"Ma non ho niente da mettere."
"Tranquilla, se ne frega. A lui non piacciono le donne."
"Come non piacciono le donne?"
"Si, me l'ha detto lui."
"Senti amore, l'ultima volta che siamo andati a trovare uno così, era uno orribile, già mezzo ubriaco che se ne fregava di ciò che aveva intorno."
"Amore era proprio lui, PICCHU. Però ora non si ricorda di noi."
"Figurati."
"Lo so. Ma è una persona sola. Dovremmo andare a trovarlo."
"Va bene caro, se lo dici tu."
"Grazie amore."

Non vorreste essere anche voi PICCHU? So dipingere, cucinare bene e la mia bambola gonfiabile pensa che io sia Dio.
Poi altre volte non va così bene.
giovedì, 17 settembre 2009
La cosa che più mi preoccupa è lasciare sola la mia bambola gonfiabile.
Qualcuno giustamente ha suggerito di portarla come bagaglio a mano ma di sgonfiarla non se ne parla perchè poi le cadono le tette e l'intervento di chirurgia estetica col cazzo che glielo pago.
Domani mattina parto per New York e mentre voi starete smanettando su Monster alla ricerca di un nuovo lavoro, demoralizzati, depressi ed effettivamente convinti che non servite ad un cazzo (anche perchè passate più tempo su FF e Twitter piuttosto che su youporn), io consegnerò il formaggio con i vermi al Presidente affinché, come lui stesso confida nella sua mail, riesca a liberarsi definitivamente della moglie intollerante al latte. E alla Clinton.
Ho pubblicato un annuncio per ricercare una badante rumena strafiga e vogliosa che possa farle compagnia in questi giorni. Le  tre o quattro che mi hanno contattato non si sono rese disponibili a ricevere il pagamento in natura dal Pastore allora per ritorsione le ho denunciate in quanto zingare. La bambola mi ha detto di non stare in pensiero che sarebbero venute le amiche a trovarla. Conosco le lesbiche. Sono così tremendamente egocentriche. Amano essere penetrate da qualsiasi cosa che abbia le sembianze falliche ma che non sia il cazzo. Arrivano addirittura a dimenarsi urlando di piacere grondanti di muco e libidine infilandosi vicendevolmente due ditine nella vulva.
Provate invece a chiedere ad una donna etero se si eccita alla vista di un pene stile matita. Non reputo sia il momento adatto per aprire una discussione sull'orgasmo vaginale e/o clitorideo perchè, se una lesbica sperimenta qualsiasi mezzo elettrico per tintillarsi la clitoride, la vostra fidanzata in questo momento è disgustata dalla vostra lingua felpata e per non pensarci sta leggendo il mio post. Non restateci male se tra due minuti griderà: "AAAHHH PICCHU!!!" in preda alle convulsioni: sono solo riuscito a trovare il punto G.
Ho fatto la spesa e riempito il frigo. Non ho acquistato cetrioli o zucchine perchè non mi va di essere complice delle sue perversioni però come una mamma moderna mi sono recato in farmacia e le ho preso i preservativi. Va bene essere capace come un sommelier di gustare i vari tipi di sperma, comprenderne l'annata e iinterpretarne i retrogusto, però "io ci tengo alla salute della mia bambina".
A New York ho un pò di cose da fare tipo passare a salutare alcune amiche puttane nei pressi del Lincoln Tunnel e ricontare quanti passi devo fare per attraversare il Ponte di Brookling da Brookling a Manhattan. Devo ricordarmi inoltre di mangiare un burger da Corner Bistrot e bere una birra a Chinatown. Ho troppi pensieri per la testa che credo non mi basti il tempo.
Mi viene quasi voglia di organizzare un Barcamp per quelli a cui non basta il tempo. Io credo che se ne senta la necessità.
La valigia è quasi pronta e la mia bambola gonfiabile è in camera da letto che piange a dirotto per la morte di Mike Bongiorno. Ha appreso solo ora la notizia. Ho cercato di tenergliela nascosta in tutti i modi. Si dispera perchè avrebbe voluto fare la valletta di Mike su SKY e adesso che un altro sogno si è infranto non riesce a fermare le lacrime. Mi si spezza il cuore a sapere che domani mattina non staremo insieme ma le ho promesso che le porterò un bel regalo, un enorme fallo nero del Bronx a compensare l'abbondanza che mai potrò donarle nella vita.

Fate da bravi giovini ci si sente dalla Grande Mela.
Per coloro che come lo scorso anno mi hanno chiesto dei Macchianera Awards.
Fate voi un pò come vi pare. La categoria che più mi si addice è quella "miglior blog erotico" (anche se io sono pornografico, dal '78". C'è anche "blog di cazzeggio gratuito" o "cattivo della blogosfera". La gara però è dura, non basta un voto, ne occorrono tanti. Se volete farvi i portavoce del Pastore dovete convincere centinaia di amici tramite pvt. Da parte mia vi garantisco che siamo solo agli inizi del processo di degenerazione cominciato quasi due anni fa. Se non avete voglia utilizzate il tempo che sarebbe servito per la compilazione del form alla masturbazione. L'onanismo renderà il mondo migliore.

A stare bene.

LIVE FROM NYC: amici qua tutto bene. Chinatown mi ha offerto la cittadinanza onoraria e un buono pasto da consumare preferibilmente accompagnato dalla mia bambola gonfiabile entro il 2010.

LIVE FROM NYC: sono stato a casa di Carrie poco fa, ho bussato alla porta ma nessuno mi ha aperto. E' strano perche' non si sentiva nemmeno puzza di cadavere.
Ora passeggio per SOHO e mi dedico allo shopping. Mi sento quasi figo.

LIVE FROM NYC: l'altro ieri aperitivo e cena da Pastis e Cielo con L.L. Vega che mi ha fatto ballare 5 ore di fila. Ora Dumbo a Brooklyn per l'Art Under The Bridge. Stanotte tuffo dal Ponte e domani New York Times nei necrologi. Alla vostra!

Appena rientrato da New York grazie all'ombrello di Mary Poppins che le ho fottuto a Broadway. Nessun taxy giallo per la strada, nessuno che mi dice "sorry" appena mi sfiora, nessun grattacielo davanti ai miei occhi.
Le cose belle hanno spesso una malinconica fine.

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Su Flickr le prime foto. Su Vimeo i primi video.

Grazie a tutti quelli che sono passati dal Lama.




 
giovedì, 10 settembre 2009
Vorrei scrivere un post serioso ma le uniche cose che mi vengono in mente sono strettamente connesse con la prostituzione che inizia per la strada ma passa tranquillamente per ville sparse un pò ovunque: persino in Sardegna.
Vorrei scrivere un pezzo sull'11 Settembre, antesignano. Lo scrivo oggi così chi lo legge stasera non si spacca i coglioni domani con le cazzate dei blogger che fanno finta di piangere per Jimmy del 74° piano - normodotato - lanciatosi dalla finestra.
Mi piacerebbe intraprendere una requisitoria sull'Italia.
Partirei da quella calcistica come rivelatrice del malessere del nostro Paese. Scriverei che se una squadra nazionale, che ha insito nella sua stessa definizione la peculiarità di essere espressione dell'intero movimento di cui fa parte è formata per 7/11 da juventuni beh, mi prende un attimo male (non per gli juventini, per i 7/11 dico). E Amauri non si è potuto presentare perchè gli stavano facendo lavare i completini.
Avrei voluto commentare le parole di quel signore che ieri alla festa dei giovani sfigati del suo partito monarchico ha raccontato inenarrabili stronzate su un mio concittadino che risponde al nome di Renato Soru e soprattutto mi sarebbe piaciuto utilizzare questo spazio, che Splinder gentilmente mi concede, per insultare le madri e le sorelle fino alla terza generazione di quei coglioni che ridevano a bocca aperta come puttane delle sciocchezze che il loro padrone gli propinava su una persona di cui non sanno nulla.
Ma oggi sono sereno. Ieri ho fatto l'amore.
Era da così tanto tempo che non accadeva che appena ho inserito il gettone la sua vagina mi ha chiesto di registrare una nuova password.
Ho dovuto abbondare con i preliminari per prendere tempo. La mia generosa creatività di colpo si è inceppata,  tant'è vero che quasi non riuscivo a trovare la luce in quella sacra fessura. Ero lì che digitavo con la lingua sulla sua clitoride tutte le parole che mi venivano in mente ma ciascuna di esse era già stata utilizzata in precedenti esperienze orgiastiche della mia mano. M'ingegnavo a trovare una parola facile da ricordare - intuitiva  - poi, proprio mentre stavo per terminare l'intero flacone di Durex Gel grazie al quale combattevo la sua noia e la secchezza delle sue labbra, una lampadina mi si è accesa improvvisamente: anal.
Come non averci pensato prima! Non è gentile raccontare le proprie conquiste ma dato che la mia lei è sempre stata restia ai trenini e reputando bene che lo sputo sull'ano non è che faccia proprio una bella figura, ho dovuto sfruttare l'ultimo goccino del lubrificante per avere l'accesso al server. Mentre digitavo "a n a l" ripetevo consapevolmente le lettere ad alta voce per generare un processo cognitivo che la conducesse a metabolizzare il fatto che la stessi introducendo (o che glielo stessi introducendo) in quel posto dove generalmente il business lo fanno i proprietari dei sexy shop. E i fruttivendoli.
E' stato bello a parte tutto. E' stato duro (e devo ringraziare Dio per questo) ma alla fine lei era visibilmente soddisfatta. Le ho proposto anche di girare un filmatino e mi ha fatto giurare che non l'avrei mai pubblicato. Ovviamente, promettendoglielo, ho incrociato le dita dei piedi che lei non riusciva a vedere perchè a 90,  credetemi, è difficile arrivare con lo sguardo fin laggiù. Il video lo tengo in una cartella fantasma del Mac. La prima che mi fa, tipo che mi tradisce con un calabrese che vota La Lega, lo pubblico su youporn e lo linko in ogni post che scrivo o lo regalo a Feltri.
Oggi sono sereno.
Tra una settimana ritorno a New York in vacanza e mentre voi starete pianificando le strategie per convincere la vostra donna a darvi il culo, io sarò a Chinatown a scegliere la mia nuova intraprendente bambola gonfiabile.

martedì, 01 settembre 2009
La tardona la riconosci subito e un'immensa tristezza avvolge il tuo cuore che solo per soldi potresti sbatterla col tuo lucido pene circonciso per restituirle la voglia di vivere.
Essere tardona al giorno d'oggi è un crimine, va da se che andrebbero sterminate. Siccome sono contro la violenza sarebbe meglio che la tardona non uscisse e continuasse a restare nel giardino d'ortiche di casa sua a fare all'uncinetto accarezzando un gatto grasso e castrato.
Se ti rechi in pizzeria di sabato sera e vuoi godere solo della vista di Maicon che corre come un forsennato sulla fascia lasciando scie di peto in faccia a Jankulovski, la visuale di quattro tardone pallide dai capelli abbandonati al loro tragico destino ti crea un nervosismo interiore che nemmeno le magie del Principe riescono a farti superare.
Tu sei concentrato sull'estetica del gioco, loro sono li con lo sguardo da supervogliose che mira diritto verso il pantaloncino gonfio di testosterone di Samuel Eto'o.
Non aspettano altro che si tocchi la minchia, che le faccia spazio tra quello scroto così tremendamente nero e orgoglioso e sono malinconiche perchè a palla in quel modo è da un decennio che non giocano.
Sono sciatte come la pizza margherita senza mozzarella che ordinano insieme a mezzo litro d'acqua naturale a temperatura ambiente. Senza contenuti, svuotate.
Tremendamente vogliose di cazzo non sanno dove parare.
Se le becchi per strada e ovviamente decidi di prenderle per il culo chiedendo informazioni su dove sia un locale che conosci meglio del tuo perineo, s'imbarazzano e iniziano a ridere. Scimmie urlatrici non hanno modi, persino le pupille quando incrociano il tuo sguardo assumono la forma del ghigno.
Ogni volta che escono in gruppo le tardone parlano solo di uomini - al passato - rimembrano l'ultimo goccio di sperma e dissertono sul sapore dello stesso che cambia a seconda di quello che il maschietto mangia la sera.
La discussione nasce di pari passo con la carne che hanno ordinato e il filetto con la salsiccia sono la causa di tutta una serie di doppi sensi che persino il cameriere egiziano con sette mogli lontano ne ha pietà.
Se le rivolgi la parola e le metti in mezzo per testare il livello di disperazione ti chiederanno l'età con l'unico scopo di affermare gloriose: "Ma sei piccolo per me" (sognandoti stile boy-toy che la schiaffeggi sul culo gridando vecchia bastarda). Confondono la presa in giro con un approccio a sfondo sessuale che il solo pensiero ti fa sboccare la cena.
La tardona esprime peli, tanti peli, una patata coperta da una montagna di peli pubici che fuoriescono da un mutandone giallo canarino con il fiocchetto davanti. Oppure una patata sfigurata da una depilazione di chi sa che nemmeno quel fine settimana si ciula. Un pube costellato da mille bollicine arrossate dove la ricrescita cerca di farsi spazio impietosa in quella valle di lacrime e prurito.
Cominciano i preliminari e la tardona ti spinge con la mano verso la sua vagina depressa che, nella mia immaginazione, puzza di camembert andato a male.
E' cosi' bello leccare una fighettina umida e profumata che la tana della tardona può solo sapere di desolazione e muffa. Un monolocale sfitto da tempo al primo piano, stretto tra un ristorante cinese al piano terra e una vecchia matrona in putrefazione al secondo, tutto questo in un quartiere di periferia consumato dall'umidità e invaso dalla polvere.
Un'esperienza da non augurare a nessuno.
La tardona si circonda di altre tardone come lei e consuma il suo tempo in desolanti hobby che la logorano come il biscotto che vorrebbe la ciuppasse ma che osserva sciogliersi nella tazza del the delle cinque  nel perenne inverno di mestizia che alberga nel suo cuore.
Sognano il colpo a sorpresa e si toccacciano la notte immaginandosi possedute dal portapizza tunisino.
Spesso e volentieri si castigano spendendo esagerate quantità di stipendio in vestiti che acquistano nella solita boutique di una bambola di porcellana vintage rossettata e profumata di naftalina. Negozi cupi che propongono cappotti rari, costosissimi, che affondano inconsapevolemente le loro poco probabili speranze d'orgasmo.
La notte è il momento della giornata in cui la disperazione della tardona raggiunge l'apice e rende l'appartamento una prigione desolante.
Tornata a casa dal lavoro e dopo la lezione di pilates mette sul fuoco il bollitore per una tisana alle erbe andate a male del Kenya. Accende la tv e pigia su Sex and the City.

Samantha sta scopando come una porca per l'ennesima volta mentre il gatto si fa una sega.
lunedì, 24 agosto 2009
Stamattina mi sono alzato con l'immenso desiderio di essere una vagina gigante.
Anzi, dirò di più, ero assolutamente convinto di essere una vagina, una bella vagina dai bei labbroni slabbrati non troppo rosa ne troppo scuri e completamente depilata.
Oggi non sono leggenda, oggi sono Vagina.
Suona la sveglia e sono svogliata. Devo rientrare a lavoro e farlo dopo 15 giorni di cazzeggio - beh - un pò il cazzo ti manca. Quindi porto la mia delicata manina sulla clitoride già umida (la sveglia aveva appena interrotto un sogno sporco, africano e nero che mi penetrava da dietro sussurrandomi di imitare il barrito dell'elefante) e mi trastullo qualche minuto con le stesse movenze di un'adolescente ubriaca intenta a giocare a Guitar Hero.
Dopo una serie di orgasmi multipli e dopo essermi leccata le dita non solo a metà, mi sollevo e mi specchio.
Che bella Vagina penso e quanto sono fortunata ad essermi trasformata in Vagina proprio oggi che riprendo a lavorare...
Faccio la pipì nella doccia perchè guardo sempre Current e adoro Al Gore e l'acqua tiepida scivola dolcemente tra le pieghe del mio pube. Con i polpastrelli farciti di doccia schiuma massaggio leggermente la Vagina che finalmente profuma di fresco e pulito e non più di savana. Metto sul fuoco il bollitore e godo del solito biscotto alla panna che ciuppo nel latte schiumoso.
C'è tanto tanto caldo fuori. Ho voglia d'indossare un vestitino estivo, chissà per quanto ancora potrò farlo e oggi mi sento così sexy e donna che no, le mutande no. Lascio che questo stupendo tessuto faccia il suo corso nel gioco della seduzione più intrigante che c'è, quello del vedo e non vedo.
Sono una Vagina gigante che sale in macchina e apro tutto il finestrino perchè non ci sto nell'abitacolo.
Attraverso la città e tutti mi osservano allibiti non hanno mai visto una Vagina così. Il vestitino spinto dal vento lascia il mio sorriso scoperto e dai marciapiedi partono i più bei complimenti che mai col cazzo ho ricevuto.
L'aria calda dell'ultima settimana d'Agosto è intrisa della mia femminilità e anche se le altre m'ingiuriano gridando mignotta o se le signore di una certa età alzando gli occhi al cielo e facendo il segno della croce mi maledicono, io finalmente mi sento felice.
Sono una Vagina gigante che cammina e il primo giorno di lavoro dopo le ferie non è un giorno del cazzo.
Il cazzo, quando rientra dalle ferie, somatizza tutta la sua depressione e fa fatica a sollevarsi dal letto. Appare moscio e contratto. La pelle grinzita racconta di abbondanza sprecata e le palle, chiuse in un sacchetto destinato alla raccolta dell'umido, strisciano sul pavimento.
"Non ci posso credere oggi sono Vagina! Grazie, che bello! Non vedo l'ora d'incontrare il capo, uuuhhh, finalmente gli darò anch'io la Vagina come le mie colleghe puttane e lui mi darà la promozione!" In ufficio i maschietti sono incazzati di prima mattina, ricevono ordini a destra e a manca, devono fare le fotocopie, leggere tutte le mail, rispondere in fretta ed eseguire senza fiatare. Le femminucce invece scaricano come prima cosa le foto delle vacanze e fanno a gara su chi si è divertita di più, su chi ha scopato di più, raccontando cazzate inenarrabili che si possono ascoltare solo agli aperitivi tra froci.
Ad un certo punto arrivo io, sbuca imponente il Monte di Venere dietro l'ultimo angolo prima della Mecca, la macchinetta del caffè. A grandi labbra arrivo ancheggiando sui miei tacchetti tra lo stupore generale e il testosterone spruzzato dalle braghe dei colleghi.
Le donne interrompono le loro discussioni a voce alta e si scoprono piccolissime e strette. Vorrebbero potersi osservare la vagina. Tornano indietro con gli anni quando, non ancora troie, ritrovano il loro imene  immacolato. Vergine.
Io Vagina sorseggiando il mio the punto verso l'ufficio del capo. Mi vede, ci guardiamo, si tocca, mi vuole, viagra, youporn, si avvicina, sudore, sperma, muco, aaahhh. Gulp!

Le mie quattro labbra lo fagocitano in un sol boccone consumandolo di amore.
Dopo una buona mezz'ora di passione lo restituisco alle sue mansioni più sereno che mai intento a scrivere sulla intranet l'announcement della mia scalata aziendale.

La Vagina è mia e la gestisco io.
sabato, 15 agosto 2009
Mi preme innanzitutto esprimere il mio sincero vaffanculo a Praga a cominciare da Pavel Nedved fino a quel signore che un pò di tempo fa lanciarono da una finestra.
Sarebbe bellissimo se ogni turista straniero in vacanza a Praga cercasse una bella finestra spaziosa e desse la caccia ad un praghese al fine di scaraventarlo giù per la strada.
Il pastore ritorna nella capitale Ceca dopo la bellezza di 13 anni.
A quei tempi ci andai con i compagni di Liceo e l'obiettivo principale della gita era divertirsi e riuscire a trombare la compagna di classe che mi piaceva. Alla fine della vacanza, nella solita storia circolare della mia vita, la giovane donna non si fece sollazzare dai piaceri della mia carne e la finii con due amici a barattare in un fottuto night club uno strip tette culo e un centimetro di figa con una stangona di due metri che ce lo fece diventare di marmo.
A 31 anni suonati e interpretati malissimo, accetto di accompagnare una vera fan di Madonna al concerto di Praga.
Una vera fan di Madonna è una donna disposta a qualunque cosa per essere in prima fila.
Lei ha visto ogni tour della material girl, lei non solo conosce le sue canzoni ma sa tutto della vita della star la quale rappresenta ai suoi occhi l'autentica muthafucker cool lady. L'unica, insuperabile, inarrivabile.
Con queste premesse il viaggio si preannuncia difficile, terribile, soprattutto perchè devi prepararti fisicamente e moralmente ad arrivare due giorni prima e ad accamparti (nel vero senso della parola) per accaparrare i primi posti. Sbarcati non c'era tempo da perdere, bisognava correre, cercare l'hotel nel quale riposare tre ore tre dopo lo show per poi ripartire alle 6 della mattina, appoggiare la valigia e fiondarsi al Chodov Natural Anphitheatre, praticamente una distesa di erba secca che nemmeno gli indigeni conoscevano. Sti bastardi merdosi non sanno una parola d'inglese, se solo il loro presidente si decidesse a mettere le mutande e a insegnare la lingua a scuola.
Giunti sul posto siamo i primi, i primi di 45000 anime che il giorno dopo avrebbero assistito al concerto della Star.
Io temo per il mio culo, lo proteggo, lo blindo. Ai concerti di Madonna gli omosessuali la fanno da padrona e da omofobico quale sono il solo pensiero mi fa venire i brividi. Arrivano i primi temerari. Portogallo, Indonesia, Francia, tutti froci. Ci si conosce, si scambiano due parole, si manda a fare in culo la sicurezza che non sa un cazzo di come sarà gestito l'ingresso. Si fa una lista, io sono il numero 2. Arriva la notte e ci accampiamo. Non ci laviamo, mangiamo dei fottutissimi panini acquistati alla Shell, arrivano gli sbirri: "A Praga no camping", vaffanculo. In Italia voi fate camping bastardi di merda, in Italia baracche e gente di merda, voi gente di merda. Smontiamo la tenda perchè il tipo era grande e grosso. Comincia a piovere. La solidarietà ci fa andare avanti, il tempo non passa. Arriva la TV di Praga, intervista il manipolo di pazzi che passeranno la notte all'addiaccio. Se solo penso che in Paradisola ci sono 40 gradi e qui piove e fa freddo. Troppo freddo, troppa acqua, la tenda acquistata per l'occasione ne imbarca da tutte le parti, non possiamo stare ancora la. Ci mettiamo al riparo sotto ad una tettoia, al gelo, ci abbracciamo per riscaldarci e io ho le visioni. Vedo Maometto e Buddha andare a pesca con S.Pietro. Gesù bere Pampero nei peggiori bar di Caracas e io segnare col sangue di capra gli stipiti delle porte per indicare allo Spirito Santo le case degli infedeli (tutti di Praga) che andranno sacrificati. Il tempo non passa e soffriamo ma ho dato la mia parola, ho deciso di accompagnare una fan di Madonna e devo riuscire a vivere questa esperienza come lei. Sono le 4 della mattina e non smette di piovere. Mi tiro su, invoco la benedizione degli dei e avvolti in una coperta lercia ci dirigiamo ancora alla Shell a bere un caffe di merda al prezzo di 15 corone in un distributore automatico Nestle di merda di una città di merda che si chiama Praga. Io saluto in inglese, quelle troie mi rispondono in ceco. Che cazzo di lingua è il ceco? Avrebbero dovuti lanciarvi tutti dalla finestra, penso. Ci mettiamo in fila, ovviamente siamo i primi alla barriera ma la security è praghese, uomini alti grossi e brutti. Brutti veramente. Hanno dei modi primitivi, hanno dei tatuaggi orrendi e non capiscono una beata. Le mie gambe fanno "giacomo giacomo", arrivano altre persone, tante persone, da tutto il mondo. Siamo all'ingresso del Golden Circle, i posti davanti allo stage, ma davanti allo stage ci saranno 7500 persone e noi (imperativo) dobbiamo stare davanti a tutti. Niente a che vedere con Parigi, Milano o Londra mi dice la mia amica. Li, tra i veri fan civilizzati di Madonna vale la regola che il primo che arriva entra e via così, rispettando la fila. Qua i pezzenti creano una seconda fila e pretendono di passare per primi. Dicono che a Praga non sono abituati ad eventi del genere e che loro non conoscono ne accettano questi diktat. Continuo a mandare a fare in culo mezza Europa in italiano e in sardo. Auguro le peggiori malattie agli zingari e a tutto l'est europeo quando alle 12 gli animali della security aprono improvvisamente il cancello. Corro. La mia fan vuole che corra, sono qui per volare e vado. Alle 12.15 nonostante una borsa caduta e recuperata in una fiumana di gente impazzita siamo nel percorso che ci porterà al secondo step. Siamo posizionati bene, in settima fila credo, ammassati come ebrei deportati. Il sole picchia duro e dovremo restare li fino alle 17 quando, dopo il sound check, i pezzi di merda della sicurezza apriranno ancora il cancello e ci lasceranno passare. Le ore scorrono lente, non ci possiamo sedere, stiamo in piedi stretti, sudati, con i reni a pezzi e le gambe atrofizzate. Davanti a noi una puttana polacca e una ceca ridono come delle merde. Che cazzo avete da ridere bastarde in calore? Si muovono come se stessero scopando il cavallo di Troia e io continuo ad avere le visioni e a farmi montare la rabbia per l'ultimo decisivo step quando, sempre di corsa, dovrò percorrere circa 200 metri di sterrato all'ultimo sangue. Mi preparo mentalmente, studio tutte le posizioni utili a fare del male agli avversari, gomiti alti, ginocchiate sulle anche e maledizioni. Dio mi aiuterà. Madonna smette col sound check e riparte il casino. Le bestie davanti minacciano di rispedire indietro chi correrà saltando la fila. Aprono la barriera e col coltello tra i denti spacchiamo il culo a tanti e siamo in terza fila davanti all'ennesima barriera che ci separa dai tipi che dovranno strappare il biglietto. Via! Il piano è prenderla larga, arriviamo tra i primi, mi controllano e corro, corro talmente veloce che dimentico la stanchezza, dimentico di avere un cazzo che mi pesa, dimentico di essere di questo mondo, supero animali bastardi di tutte le razze, sgomito con la bava alla bocca che mi cola e faccio i primi 100 metri alla Bolt che sarebbe certamente orgoglioso di me. Poi ancora security che grida di non andare veloce e io me ne fotto. Vedo donne che cedono, uomini con la pancia che non ce la fanno più e finalmente alle 17.15 sono in prima fila al concerto di Madonna. Mi posiziono leggermente di lato, afferro la barriera e aspetto che anche la mia fan arrivi per farle spazio. Vicino a me un brasiliano e uno spagnolo. Una vacca portoghese grida alla security che io non posso tenere il posto per chi non c'è, le dico di andare a farsi fottere da un toro che io li ci sono da due giorni e che per colpa di questi organizzatori di merda ho dovuto correre più degli altri, più di lei, più di tutti per vincere la battaglia. Arriva la mia amica, distrutta pure lei ma felice perchè ancora una volta è davanti. Salutiamo alcuni ballerini, Antiboogie e Prince Jron, poi Guy Oseary il manager di Madonna che viene a ringraziare e a fare foto con i fan della prima fila. Alle 19 Paul Oakenfold parte col suo stupendo dj set. Alle 21 puntuale entra Madonna che vedo per la prima volta e cazzo se capisco cosa significa. Uno show bestiale, energia pura di una star mondiale e "Two days 4 two hours" è il nostro motto perchè ne vale veramente la pena. Dietro di me una praghese con la quale avevo scambiato due parole prima che iniziasse il concerto, appena Madonna inizia a cantare si trasforma. Grida come un'ossessa, invasata, grida "I love you!!! I love you!!!", le uniche parole che conosce. Salta, si dimena, si struscia sul mio corpo, sento le sue immense tette e i capezzoli turgidi, duri come chiodi penetrarmi tra le scapole. E' posseduta totalmente. Ansima come se stesse avendo il più profondo degli orgasmi clitoridei gentilmente concesso dal mio culo che gliela tintilla a gratis. Avrei potuto infilarle due dita nella vagina inzuppata che non mi avrebbe detto assolutamente niente tanto era in estasi. Mi tocca, mi abbraccia, la visione di Madonna si concretizza nella voglia di possederla e poichè solo qualche metro ci separa dalla star, il mio corpo si fa divino, si fa ai suoi occhi il corpo di Madonna e divento il suo toy attraverso il quale godere.
Alle 23 tutto finisce, le lesbiche si baciano, i gay se lo succhiano, gli etero si toccacciano. Tutti ad osannare una Grande e ritorniamo indietro distrutti, svegli per 48 ore di fila e in piedi da 24. Oggi mi riposo.
Consiglio la Wizz air perchè ci siamo trovati benissimo, il cinese express dell'Orio al Serio Center perchè gli spaghetti sono ottimi e ribadisco un eterno vaffanculo ai Praghesi che da oggi si aggiungono ai nemici da combattere.

Game Over.
martedì, 04 agosto 2009
Estate.
Piovono cavallette e se tu avessi un vicino d'ombrellone Thailandese il suo primo pensiero sarebbe quello di mangiarsele caramellate. Le cavallette vanno di brutto in Thailandia. Non sono sicuro se vanno più le cavallette o la prostituzione minorile. Di sicuro vanno i merda italiani che proclamandosi amanti da sempre del fusion croccano cavallette e ficcano bambine per pochi spiccioli.
D'estate è gettonatissima Sharm el Sheikh che è il posto più sfigato del mondo.
Quando gli amici tornano da Sharm el Sheikh sono veramente entusiasti. Stanchi ma entusiasti. Dopo aver ringraziato Gesù, Maometto e persino Buddha per non essere saltati in aria in un suk pieno di collanine di merda con una marea di egiziani puzzolenti e schiere di bambini con le mosche che ti circondano per avere qualche moneta, cominci l'intervista. Senti parlare di snorkeling ma non di cagarella, raccontano di lenzuola bianche con composizioni floreali sul copriletto ma non di scarafaggi in bagno.
Ti descrivono le Piramidi ma non il viaggio di 12 ore di notte su un pullmann condotto da un rifugiato politico che sbandava ad ogni curva mentre sgranavi il rosario e per finire della romantica serata in quad fino al deserto per bere il the con i beduini che "non ero attrezzata e mi sono rovinata le Hogan".
Un posto di merda per gente che non avendo i soldi per una vacanza caraibica come si deve trova persino piacere a bere il the con un beduino che si smanaccia sotto la tunica.
Una tipa che conosco è partita per la Giamaica. In Giamaica se sei donna ci vai solo per essere sfondata da un cazzo nero oversize. Ovviamente quando vai a fare la prenotazione in agenzia, il signore dietro la scrivania sa già che sei una poco di buono o una goduriosa. Per dire. In Giamaica non si fa altro. Appena atterri a Kingston vieni circondato da tutti i pusher della città che dopo averti mostrato l'intera collezione di funghi e che l'erba del vicino è sempre la più buona, t'invitano ad un party in spiaggia. Se sei uomo non sognare di scopare in Giamaica. Al massimo potrai farti gli scarti delle milanesi, romane, etc che "The Monster Dick" proprio non è riuscito a farcire la sera prima. Che poi sono pure razzisti nei confronti dei bianchi ma la patata, quella non conosce colore. La donna che rientra dalla Giamaica ha come unico obiettivo quello di ritornarci il prima possibile e si palesa in ufficio dopo le ferie con un sorrisone largo quanto la sua nuova apertura vaginale. Poi magari ha l'aids.
Battutissima Barcellona, posto per punkabbestia, Santorini per iniziare ad approcciarsi all'amore libero dopo una lettura di Moccia e la sempre verde Dublino se vuoi provare l'ebbrezza del cunnilingus al frumento su un'operatrice telefonica di un qualsiasi call center.
Tante altre destinazioni come la sempre amata Italia per esempio che offre scorci romantici un pò ovunque e mare e montagna. Il Bel Paese soprattutto ci regala i turisti stranieri che vengono a spaccarci i coglioni quando invece dobbiamo riposare. Non si capisce perchè i Tedeschi o i Giapponesi sono in giro tutto l'anno e invece noi solo 15 giorni ad Agosto costretti a condividere le nostre bellezze e la nostra serenità con Tedeschi e Giapponesi (per esempio). La missione dell'estate 2009 pertanto è rovinare le vacanze ai figli del calzino bianco ed a i signorotti con la macchina fotografica sempre carica che emanano puzza di pesce crudo andato a male.

Uniamo le forze e rendiamo le loro vacanze un inferno poi tornando a casa raccontiamo le nostre malefatte ai nonnini che stanno soli e che nessuno vuole.

lunedì, 27 luglio 2009
Anni fa il geniale Fass mi spiegò l'utilizzo di Twitter e io in pochissimo tempo ne diventai un amante degenerato.
Lo scorso anno sempre l'affezionatissimo ne ha raccolto 50+1 in un suo personale best of. Ora, con la sua benedizione, PICCHU vi propone la seconda puntata della raccolta.
Fass, Confuso, Pigia8 e tanti altri tra i miei adorati cazzari. L'obiettivo è quello di integrare questa raccolta con i vostri Twitter favoriti che, se volete, potete mandarmi via mail o lasciare tra i commenti con link annesso.
E poi alla terza puntata. Avanti tutta.

Adamo Lanna: sono stufo di essere autoironico, preferirei essere felice [ * ]  [ * ]

Adamo Lanna: guadagna 1/10000esimo di suo fratello. Lui di mestiere fa il ginecologo, mentre io non ho mai visto una figa. Tutto si spiega [ * ] [ * ]

Aguamarinha: accende un mutuo ventennale per l'acquisto di un sontuoso monolocale finemente ristrutturato alla casa di riposo "la quiete" [ * ] [ * ]

Aguamarinha: conclude a pieni voti un corso di macumba online [ * ] [ * ]

Azael: ho fatto un rutto e sono usciti gli anni 70, ora sono di là
che bevono grappa julia [ * ] [ * ]

Bloggo: io, alla fiera del cioccolato di Lugano, ho comprato solo
cioccolato siciliano [Modica nel Qvore] [ * ] [ * ]

Blogstark: ho visto apparire Simon Le Bon e per riflesso condizionato ho messo in bocca
una Big Babol [ * ] [ * ]

Canepirla: entra lentamente in calore [ * ]

Citizen_A: come Hegel oggi ha visto lo spirito del tempo: era Laura Biagiotti che guidava una micra [ * ] [ * ]

Citizen_A: appena la collega rivela fiera che stasera sarà al concerto di Allevi si cala le braghe e fa la cacca sulla scrivania senza apparente motivo [ * ] [ * ]

Citizen_A: mangia a colazione un buondì e si commuove...non ne mangiava dal 1987 [ * ] [ * ]

Confuso: vorrebbe rimboccarsi le maniche, ma è in canottiera [ * ] [ * ]

Confuso: arringa la folla dal balcone di casa e al termine del discorso lancia addosso al pubblico plaudente un piatto di risotto ai frutti di mare [ * ] [ * ]

Confuso
: terrorizza i condomini scendendo le scale a quattro mani e testa in giù vomitando sangue, come la bambina dell'Esorcista [ * ] [ * ]

Confuso: approfitta del momento favorevole e ruba la mercedes ad uno zingaro [ * ] [ * ]

Contepaz83: Coccolino era gay, poi si è messo con la vecchia del detersivo Ace [ * ] [ * ]

Cuzzolina: ho i peli bianchi sulla passera e non tra i capelli. Il mio corpo sta cercando di darmi un messaggio che non sono certa di cogliere [ * ] [ * ]

Dania: la busta paga è l'oppio dei popoli [ * ] [ * ]

Dania: ho iniziato una dieta così drastica che mi è vietato persino scrivere
paroline dolci [ * ] [ * ]

Dania: domani è lunedì e io non ho ancora un alibi [ * ] [ * ]

Ezekiel: Berlusconi è Craxi 2.0 [ * ] [ * ]

Ezekiel: una volta c'era lo SMAU, una volta l'anno. Ora ci sono i BarCamp,
una volta la mese [ * ] [ * ]

Famchinaski: nella provincia di Napoli continuano i roghi, portavoce del governo assicura che si tratta delle grigliate di fine estate e non di munnezza [ * ] [ * ]

Fassbinder
: fatti non foste a viver come Snoopy [ * ] [ * ]

Fassbinder: gioca a polo nella sua stanza montando un cavallo a dondolo [ * ] [ * ]

Fassbinder: ha appena comprato un blog su Postalmarket [ * ] [ * ]

Fassbinder: dona il suo cinque per mille alla criminalità organizzata [ * ] [ * ]

_Gel_: riceve l'estrema unzione [ * ] [ * ]

Instabile: compra Alitalia e licenzia tutti [ * ] [ * ]

Lascar: unisce con una linea i brufoli sulla propria faccia e ottiene la costellazione dell'orsa maggiore [ * ] [ * ]

Lauracarcano: si veste di tutto punto, con tanto di sandalo da battaglia, per andare in una bettola a mangiare panini al formaggio fuso [ * ] [ * ]

Mackley: ha gli occhi che gli fanno "giacomo giacomo" [ * ]

Mafe: ha il reggiseno molle (o le tette pe(n)santi) [ * ] [ * ]

Pigia8: ogni volta che dice che l'amore non esiste, un Cinese muore [ * ]

Pigia8: si dissocia dall'acidità dell'alterego e manda un abbraccio a sailor moon, poi s'imbarca su un gommone di greenpeace [ * ]

Pigia8: preferiva ignorare quante specie di pesci ci sono in commercio, anche perchè all'esselunga ne hanno solo 7 [ * ]

Professorargano: viene abbandonato in autostrada dal suo cane [ * ]

Quarantadue: stordisce un paio di suore colpendole con un fallo di gomma di dimensioni neanche troppo esagerate [ * ] [ * ]

Selkis: quando mi dicono che sono fotogenica, vuol dire che dal vivo
sono un pò cesso? [ * ] [ * ]

Serpikorg: muore d'inedia a causa dell'accidia che gli impedisce di allungare la mano e prendersi la pancetta coppata [ * ]

Slacko: gioca a Cluedo con Raffaele Sollecito [ * ] [ * ]

Sporad: spezza un'arancia in favore dei suoi capillari [ * ]

Sporad: quando mi scocciano, porgo l'altra palla [ * ]

Tengi: tanto vale buttarsi sull'erotico, che sono annoiata a morte [ * ] [ * ]

Tramgirl: capisce che il cervello è rimasto appoggiato sul cuscino e gli va a mettere
una copertina sopra [ * ]

Violascintilla: si tatua sul polso un promemoria: "se non lo trovi, è nello scanner" [ * ] [ * ]

PICCHU: piazza Brunetta in giardino e prega che glielo rubino [ * ] [ * ]

PICCHU: si chiude la BlogFest: i partecipanti seduti uno vicino all'altro si mandano
una mail di arrivederci [ * ] [ * ]

PICCHU: è timida. Quando ci provo senta la puzza delle pastiglie dei freni [ * ] [ * ]

PICCHU: domani è venerdì e la bambola gonfiabile mangierà solo pesce [ * ] [ * ]

PICCHU: si traveste da vagina gigante e percorre depilata Corso Buenos Aires [ * ] [ * ]



KAN_NET: spero solo di non fare come l'anno scorso che mi sono addormentato su una panchina fuori da scuola e ho perso il primo giorno [ * ] da Dyoniso [ * ] [ * ]

Kindlerya: "dai nicolò, vieni a fare il bagno, non fa niente se hai appena mangiato il panino con la nutella, non ti succede niente, al massimo muori" [ * ] [ * ] da Kiafallenangel [ * ] [ * ]

Wakii: si chiede se la borocillina è la moglie del borotalco [ * ] [ * ] da PICCHU (bonus track)

Leibniz: saranno anche gli "anni duemila", ma la rucola non vuole
passare di moda [ * ] [ * ] da PICCHU (bonus track)






















giovedì, 23 luglio 2009
Arrivano le vacanze e io voglio una lurida.

Dopo un anno di stress ed intercettazioni cerco una stupida, vigliacca e assolutamente disgustosa. Voglio proprio la donna oggetto, meglio che non parli, che non faccia calcoli, che non si aspetti niente, una che non faccia "Ooohhh", una ingrata e che adori solo il peggio dello scibile umano. Ho bisogno di una sporcacciona maledetta, godereccia all'ultimo punto, una pane e formaggio e che non sia astemia.
Voglio una figona che faccia tutto lei. Io non devo chiedere mai, non devo annuire o far intendere. Io sto la, all'ombra sereno e lei va di soffocone. Ma felice. Un'intenditrice tipo Michele che sappia gustarsi il meglio della vita. Fanculo le moine, le romaticherie, le passeggiate mano nella mano. C'è tutto l'autunno e l'inverno per fare le capriole sotto il piumone che mi ha regalato mia madre.
Ora ho bisogno di una tipa che non stressi, che beva, che scopi, che rida e che non mi faccia andare in paranoia.
Arriviamo in spiaggia e non rompe i coglioni. Si sdraia sul suo telo mare, ovviamente in topless e si mette la crema da sola. Non mi cercare, non mi chiedere di passarti lo spruzzino o come diavolo si chiama. Non mi allungo verso il giornale, non faccio conversazione. O almeno fino a quando non lo desideri io.
Ovviamente non cerco un mostro, mi va bene anche un tipo, un tipino. La prima, la seconda non sono un problema. Anzi. Evidentemente non disdegno le tettone copiose, l'importante è che non siano effetto bisaccia ma che stiano in alto da sole. Di plastica? Perfetto. Il culo è importante. Meglio se piccolo e tondo ma va bene anche grossiccio, da evitare il culo emmenthal. No, li non ce la posso proprio fare.
Zero baffi e peli, anche pubici (sarà tollerato esclusivamente un leggero filetto), nessun costume floreale o da vigile del fuoco. Questi comunque sono dettagli che con qualche accorgimento si potranno perfezionare durante la vacanza.
L'aspetto fondamentale è la predisposizione di spirito. La zozzona deve avere voglia. Desidero una super vogliosa arrembante ingorda e dalla spiccata abilità ginnica e manuale.
Quando camminiamo vicini gli esemplari maschi che incrociamo si devono stringere il pacco con le mani per contenere l'entusiasmo che provoca la mia lady. Lei in pubblico è elegante, discreta, magnetica. Nell'intimità però nessuna pietà. Faccia quel che vuole, si porti tutto ciò che la faccia sentire figa fashion o come cazzo le pare.
Io non le acquisterò nulla e non soddisferò nessuno dei suoi capricci. Nel locale sarà lei ad offrire da bere. Mohito, Vodka-Redbull, Cuba. Nessuna manfrina da gatta morta. La cerbiatta deve avere occhi solo per me ma non deve spaccare i marroni. Deve profumare, si deve truccare, deve avere i capelli lunghi e non uccidere amici, conoscenti o vicini d'ombrellone con discorsi su scarpe o borse, tantomeno sull'influenza dei social network nella comunicazione moderna.
Fondamentale non deve aver mai votato. Non deve avere opinioni politiche che cozzino con le mie. Tutt'altro. A specifica domanda (sempre che le sia consentita), dovrà subire un corso accellerato di educazione politica.
Per circa due settimane questo dono di Dio non dovrà aggiungere nulla alla mia vita, non è ho bisogno, non sono alla ricerca della svolta sentimentale. Il fulcro di questa convivenza sarà soddisfare i rispettosi impulsi primitivi del pastore con impegno e dedizione e col sorriso perpetuo sulle labbra. Con grinta, energia e calore.

Se nel giro di pochi giorni non troverò, così come dal '78 quest'amorevole bastarda maiala, sarò costretto ad andare in vacanza con la mia bambola gonfiabile.
Vi assicuro che ultimamente rompe.
sabato, 18 luglio 2009
Fuori fa un cazzo di freddo, non avrei mai immaginato di trovarmi in questa situazione a metà Luglio.
Lo skyline palesa cime innevate e tempestose pure, la grandine scesa copiosa per un'ora abbondante, mi ha sfasciato la macchina.
Giuliacci farà la fine di Pecoraro. Inculato. Uno che fa il suo lavoro, ovvero intimorire la popolazione italiana dopo i Tg, non può permettersi di mostrare sofisticate cartine in 3D con il sole che ride senza affacciarsi prima dal balcone.
Un fulmine è penetrato a casa della mia vicina rossa di capelli che si depilava il pube vicino alla finestra. La vigliacca (facendomi arrappare) apriva coscie come imposte al 3° piano ma tutti sapevamo che era solita far circolare l'aria perchè alle rosse puzza e non poco.
Per la cronaca la scossa elettrica le ha fottuto il pacemaker procurandole un collasso cardiocircolatorio. I vicini hanno pubblicato un necrologio sul giornale locale al quale non ho partecipato per ovvi motivi che iniziano e finiscono per gerontofilia.
Scendo a fare un giro e a svegliare gli scoiattoli dal sonno dogmatico, entro in qualche negozio a cercare un pò di calore e ad acquistare guanti di lana, una cuffia e la sciarpa.
Al bar la gente sorseggia cioccolata calda, io l'ho presa bianca e mi sono fatto spruzzare la panna passandomi la lingua umida sulle labbra davanti al barista cosacco.
Le rondini sono solo un ricordo e dalla vetrina del locale scorgo una signora che con una scopa distrugge i loro nidi cantando le canzoni popolari del Kirghizistan.
Le puttane agli angoli delle strade si riscaldano le mani davanti al fuoco che scoppietta nei vecchi bidoni dell'olio usato e sorseggiano the caldo per sciacquarsi la bocca dall'ultima pompa. Una di loro mi chiama da lontano ma poichè non voglio morire per le radiazioni, le grido dall'altra parte della strada che la masturbazione rende liberi. Avrà pensato che sono frocio, un amico, se fosse ancora vivo, le direbbe che il culo è la figa del futuro. A quel punto avrei fatto la parte infilandomi la sciarpa dentro l'ano e mentre la puttana mi avrebbe maledetto in nigeriano avrei improvvisato un orgasmo fissando nella mia testa l'immagine di Lola Ponce bagnata che si fa sculacciare mentre arriccia il naso solo per me.
Ma la neve continua a cadere.
Erode con gli occhi iniettati di sangue sgozza bambini, i macellai invece i capretti, i talebani tutti gli stranieri.
Tre pagliacci vestiti di tutto punto hanno perso la bussola, il Tom Tom e persino la Stella Cometa e mi chiedono indicazioni per andare a Betlemme. Dopo essermi fatto di mirra non capisco una beata e li spedisco  alla Mecca. Sulla strada probabilmente incroceranno Mike Bongiorno in cammello e faranno amicizia davanti ad un Kebab.
Dai tombini salgono i vapori e quel genio totale di Banksy si fa gioco dei celerini, al McDonald's c'è la fila per pisciare e tua madre sta sveglia insonne sul letto. Un paio di homeless mi offrono del vino caldo avvolto in carta da pane, giochiamo a carte sulla panchina commentando i fatti del giorno che per loro risalgono a 47 anni prima. I barboni non hanno memoria e l'unica cosa che ricordano è che devono bere perciò compro due bottiglie di Johnnie Walker e ce le facciamo felici spezzando il pane insieme, ruttando a tempo e intonando le hit dei Ricchi e Poveri davanti al Poetto coperto di neve.

Tornato a casa ho pensato che la cosa al mondo che più ti calma è guardarti allo specchio e vedere quanto sei brutto.










venerdì, 10 luglio 2009
Si conclude a L'Aquila il G8.
Poichè manca ancora qualche ora, Chavez spera di portare a casa quel milioncino che la Bwin gli pagherebbe se Coppito venisse rasa al suolo dal terremoto. (Mi dispiace Chavez, ritenta la fortuna comunque n.d.r.).
Intanto quest'anno si muovono in tono minore i no-global: purtroppo l'evento sismico aveva già spazzato banche, McDonald's e cassonetti.
Il The Guardian informa dalle pagine del suo giornale che l'Italia uscirà dai grandi della terra perchè anche se Berlusconi è solito indossare calzature con i tacchi, nemmeno prendendo sulle spalle Brunetta riuscirebbe a raggiungere un'altezza ragionevole.

Per i Capi di Stato queste sono state giornate di autentico relax. Obama è riuscito a dedicare 7 righe al vostro presidente e appena la moglie si levava dai coglioni, si consolava con culi brasiliani e partite a basket.
Sarkozy ha giustamente preteso che il centro de l'Aquila venisse spazzato per bene e che venisse steso un red carpet per sua moglie che lo avrebbe raggiunto quando l'intera comitiva delle first ladies se ne fosse andata per il bidet in albergo. Lei, eterea, si è presentata intorno alla mezzanotte e ha sfilato per le strade desolate della città Abruzzese contemplandosi attraverso i vetri delle case fatti rimontare dal marito per la passerella.
Il presidente francese l'ha aspettata sulla soglia dell'unico ristorante aperto e dopo aver ordinato delle fragole con la panna i due hanno preso per il culo Berlusconi ruttando e scorreggiando nell'intimità della loro Lancia Y in camporella.
Lula, ancora in festa per la vittoria della Confederation Cup, ha regalato a tutti i presidenti la maglia del Brasile firmata da Kaka. Il suo gesto simbolico non è stato preso molto bene dalla diplomazia americana che poco abituata al pallone da calcio nonostante gli ultimi exploit, ha letto nel gesto di Lula un sereno "siete proprio nella merda".
Al centro delle conferenze del G8 è stata messa la persona in quanto essere unico e irripetibile. Per questo motivo Hu Jintao è dovuto scappare improvvisamente per impiccare un migliaio di musulmani scissionisti abbandonati su una miniera di zolfo che protestavano perchè un manipolo di militari burloni li facevano pregare dall'altra parte rispetto alla Mecca.
Poche news infine da Medvedev che strafatto di Smirnoff seguiva in dormiveglia i lavori ma gestiva dal blackberry gli appuntamenti delle squillo di lusso e da Gordon Brown che, dopo le ultime votazioni nel suo paese, ha trascorso gran parte del tempo connesso su Corriere Lavoro alla ricerca di un impiego da traduttore in Irlanda del Nord.
Harper e Taro Aso infine si sono detti felici del pesce crudo gentilmente offerto da Napolitano il quale, per fare bella figura, ha ricordato a tutti che in Italia non esiste solo Berlusconi ma  che ricoprono cariche di governo fondamentali anche Bonaiuti, Bondi, La Russa, Maroni, Bossi, Rotondi, Alfano e soprattutto Capezzone.
Oggi a conclusione dei lavori si parlerà d'Africa. Verranno stanziati 15 miliardi di dollari che finiranno nelle tasche di Gheddafi che ne spenderà 14 per l'acquisto di preservativi utili ad evitare l'inseminazione di tutte le sue amazzoni.
Un'altra pagina di storia è stata magistralmente scritta nel nostro Paese.
I grandi leader sono ingrassati di 4 kg, sono stati spesi milioni di euro e io mi sono eccitato ancora nel vedere quella figa della Merkel.

p.s. Il numero dei votanti è errato perchè ho dovuto ripostare il sondaggio. I signori mi hanno informato che ho violato le regole del servizio e quindi hanno bloccato tutto senza aggiornare. A sto punto w i mocassini e al prossimo sondaggio più pulito del culo di una suora.

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lunedì, 06 luglio 2009
Ho desiderato che la mia spiaggetta si trasformasse in Betlemme, lì deserto e cammelli, qua sabbia e animali.
Arriva Erode e ordina una strage di bambini.
Se io non ho figli non sento assolutamente il bisogno di considerare quelli degli altri, ne di goderne la vista, ancora meno di essere partecipe delle loro evoluzioni cognitive e fisiche. Figuriamoci al mare.
Ci sono 37 gradi all'ombra e affitto un ombrellone con lo sdraio e sono già nervoso perchè la tipa del chiosco è figa come una modella polacca e non me la darebbe mai nemmeno se arrivassi su un cavallo bianco o un cammello e parcheggiassi sugli asciugamani dei bambini schiacciandoli e cagandoli sopra. Se un cammello caga sopra un bambino piccolo quest'ultimo ne sarebbe felicissimo perchè è risaputo che ai bambini piace giocare con le feci  e questo l'ho imparato quando, anni fa, diedi psicologia generale. Per la cronaca presi 30 e lode ma la prof era una pazza frustrata (non avrebbe mai insegnato psicologia) e soprattutto io non ero in Psicologia ma in Filosofia. Praticamente desideravo capire che cazzo passasse per la testa a Hegel. Pensa che giri.
La tipa che non me la da mi porge invece lo scontrino ed ecco il mio secondo motivo d'incazzo da fine settimana. Ho acceso un mutuo per dormire tre ore all'ombra e con lo stesso fiammifero mi sono dato fuoco anticipando la stessa condizione corporale se mi fossi spostato dall'ombra al sole per raggiungere il bagnasciuga. Valeva la pena allora di compiere una bell'azione dimostrativa e tra bere piscia tipo Pannella, fare 75 pompini di fila tipo sta troia e bruciare alla Giordano Bruno ho optato per quest'ultimo: per amore della filosofia ovviamente.
Ma quei fottutissimi bambini, giocolieri della merda di cammello, non stavano zitti un minuto e mi chiedevo che cazzo avessero da divertirsi con una paletta in mano. Per le femminucce ero anche leggermente soddisfatto "brave, bambine brave" alleniamola questa manualità che poi da grande sai quante soddisfazioni, ma i maschietti puttana eva: merda e bolle di saliva.
Quando crescono i maschietti sono imbarazzanti. Tipo a 9/10 anni. Le bambine già si trastullano i capezzoli e giocano al dottore, i bambini si rincorrono ciondolanti, brutti, con i bermuda ai fiori di zucca cantando le canzoni di Gigi d'Alessio.
Mentre leggevo sentivo le voci delle mamme che si rivolgevano ai propri figli in terza persona. La rovina dei bambini sono i genitori. La signora doveva essere un'esperta di chinotti fino a poco prima di sposarsi. Davanti a se un marito con i boxer bianchi a righine celesti tirati fino all'ombelico e l'eritema solare, di fianco un figlio che piange in continuazione disperato perchè non riesce a versare l'acqua nel secchiello e si bagna le caviglie. La guardo, mi guarda. Quanta voglia l'umidona di farsi dare due colpi nella cabina del bagno mentre il marito svisa il pacco di Trezeguet sulla Gazzetta e il bambino annega con la testa incastrata dentro il secchiello.
Poi ci sono le signore che cercano l'approvazione. Ci hanno provato anche con me. I bambini come scimmie impazzite e tu che devi assecondare la loro bestialità. Un pargolo che mi allunga una banana e la mamma "Dai chicco non disturbare il signore, su, chicco dai a mamma" e la culona non si alza dalla spiaggiola perchè ha gia il film in testa, cioè che io mi metta a giocare col frutto del suo scandalo preconiugale. "Signora controlli suo figlio che devo dormire e mi sta disturbando." Il sacco di merda finalmente si solleva e straccia il pupo che puzza di Plasmon e Copertone insultandomi come una zingara mestruata. Mi rivolgo verso la Mecca e prego  Maometto che mandi un fulmine che la secchi all'istante affinchè io possa vendere il bambino alla zingara, alla scienza o ad una famiglia per bene che lo educhi al senso civico. Il figlio sbraitando allunga le braccia verso di me e mentre il sacco d'immondizia si allontana verso il suo ombrellone io sussurro all'obeso "Non ti preoccupare Buddha, ti salverò".
All'ora di pranzo non si capisce perchè ma tutte le mamme decidono di levare il panno agli infanti. Femmine e maschi pisciano all'unisono sulla spiaggia brandendo glabre nudità mentre sorseggio l'Estathe al sapore di ammoniaca. Non esiste più religione e decido di andare al bar a prendere un piatto di frutta che non comprenda banane.

Erode fu sottovalutato, la Franzoni mi sta sul cazzo e alla radio trasmettono Michael Jackson.












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